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EMERGENZA MARDIMAGO

Nuovo esposto contro la discarica: Inquinano l'ambiente, fanno danni alle strade e creano disagi per la viabilità

Tra i camion di Ecoambiente che smaltiscono rifiuti urbani e quelli che trasportano gli speciali per Taglietto 1 la situazione è diventata insostenibile. Cittadini e comitati si attivano, Ivaldo Vernelli accusa prima di tutti Ecoambiente

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I cittadini di via Calatafimi sono stanchi di percorrere 10-15 km extra per via del senso unico di marcia su via Calatafimi e vedere passare 50-55 camion al giorno che trasportano anche rifiuti speciali. “La valutazione dei costi di rifiuti, viabilità e trasporto non può seguire binari diversi". Le accuse sono per il sindaco di Villadose Gino Alessio, presidente del Consiglio di bacino rifiuti di Rovigo

ROVIGO - La discarica di Villadose sta procurando non solo problemi ambientali ma anche di viabilità ai cittadini residenti di Rovigo. Le famiglie infatti di via Calatafimi hanno deciso di presentare un esposto in Procura ed al Prefetto in cui chiedono non solo di riavere il doppio senso di marcia, ma anche fare luce sulla quantità di camion che passano al giorno.

A farsi da portavoce è proprio uno dei residenti di via Calatafimi, Giuseppe Borella, sostenuto dal consigliere comunale Ivaldo Vernelli e dei rappresenti del comitato Vivi Mardimago che da anni ormai combattono per avere una limitazione del traffico pesante di tir in via Dei Mille.
“Da dicembre quando è stato istituito il senso unico in via Calatafimi sono cominciati i nostri disagi - racconta Borella - siamo costretti a fare 15 km in più passando per Villadose e San Martino. Questo comporta disagi sia in termini di tempo ma anche economici. Per questo con l’esposto che andrò a presentare noi residenti chiediamo di ristabilire il doppio senso di marcia, ma soprattutto vogliamo che sia fatta luce sulla quantità e l’entità dei tir che ogni giorno passano, circa 50-55. Vogliamo avere la libertà di andare a Rovigo, perché ora siamo condannati e nella stagione primaverile con l’arrivo di trattori e mezzi agricoli sarà peggiore”.

Quella di via Calatafimi non è l’unica problematica di viabilità riscontrata, a farlo presente è Giuliano Bernardinello, presidente del comitato Vivi Mardimago, “quello di via Calatafimi è il triste epilogo di una serie di scelte dell’amministrazione. A Boara i residenti si lamentano per i cattivi odori, a Grignano per gli incidenti, a Cantonazzo per il problema della strada chiusa”.

Vedovetto ha evidenziato come ormai i problemi esistano da tempo, “il quadrante nord est di Rovigo è la porta del Polesine per tutti i tratti commerciali e la realizzazione della famosa bretella non è mai stata risolta poiché non c’è alcuna volontà politica di portarla a termine. La Provincia dovrebbe farsi parte promotrice della viabilità, invece siamo noi cittadini a sostituirci alle istituzioni, segnaliamo criticità e facciamo il piano del traffico”.

I problemi di viabilità, secondo Vernelli, “sono il risultato di anni e anni di sottovaluzione. Non si può pensare all’ampliamento della discarica senza pensare alla progettazione della viabilità ed i costi del trasporto. I camion che passano su via Calatafimi non sono solo di Ecoambiente ma trasportano anche rifiuti speciali. È una cosa che sta diventando grave e pericolosa per la viabilità, ma anche per i cattivi odori e percolato che oggi si è scoperto essere smaltito nei depuratori di Acquevenete e che entra nel bacino idrico della provincia. La prima soluzione quindi da attuare è quella della trasparenza, vogliamo sapere i codici dei rifiuti che vengono trasportati in discarica. L’ex assessore Luigi Paulon ci ha detto di essere concorde alla protesta, ma il Comune non ha i mezzi e soldi per modificare la segnaletica. Se i danni sono generati dai camion dei rifiuti speciali è ad Ecoambiente che deve essere chiesto di investire le risorse”.

Poi un attacco agli amministratori coinvolti nella questione Ecoambiente: “Sia nella discarica di Sant’Urbano, privata, che quella di Taglietto, pubblica, c’è una speculazione che trasforma in denaro rifiuti speciali, ma questo denaro non va alla popolazione. Nel nostro caso c’è un errore del consiglio di bacino e dell’amministrazione provinciale, quei sindaci che hanno fatto una lista unitaria per approvare la giunta di Dall’Ara sono tutti coinvolti” afferma Vernelli.

In particolare un attacco forte a Gino Alessio, sindaco di Villadose nonché presidente del consiglio di bacino: “E' il principale responsabile morale perché è anche quello che trae vantaggio economico. Sfido il sindaco di Villadose a dirci le cose come stanno, non sta difendendo il suo ambiente e la salute dei suoi cittadini. Fare i lavori alla bretella significherebbe avere meno profitti per quel gruppo di potere che è attorno ad Ecoambiente ed a quel gruppo di sindaci. E’ per questo che bisogna avere rifiuti zero, punire sulla raccolta differenziata e non sui rifiuti speciali, utilizziamo le discariche solo per i rifiuti urbani”.
Articolo di Sabato 9 Febbraio 2019

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