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PETTORAZZA GRIMANI (ROVIGO)

La toponomastica che omaggia la storia 

L’amministrazione ha deciso di intitolare due strade del paese, una via Alla Memoria ed una via ai Martiri delle Foibe per non dimenticare le stragi avvenute tra il 1939 e il 1945 

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PETTORAZZA GRIMANI (RO) - Nuova toponomastica dedicata alla memoria arriva nel comune di Pettorazza Grimani. “La toponomastica non è solo indispensabile ed utile ad individuare luoghi o strade di una città, prolunga il ricordo delle azioni, dei sentimenti, insomma di ciò che siamo stati, di ciò che è la nostra Nazione” afferma il vicesindaco ed esponente di Fratelli d’Italia Andrea Grassetto che annuncia come a due dei più terribili avvenimenti del novecento che si ricordano in Italia, tra fine gennaio e gli inizi di febbraio la Shoah e i Massacri delle Foibe che portarono al successivo esodo Istriano, Giuliano e Dalmata, verrano intitolate due strade di Pettorazza Grimani.

L’Intitolazione di una via Alla Memoria è state proposta dal gruppo di minoranza rappresentato dal capogruppo Pino Mazzetto mentre primo proponete di una via ai Martiri delle Foibe è stato l’assessore Grassetto. 

Il Comune della destra Adige si candida ad essere un’officina di cultura e di storia al fine di giungere a una memoria pubblica condivisa e le due intitolazioni devono essere momento di riflessione contro la violenza. 

“È importante non dimenticare la tragicità dello sterminio di milioni di essere umani tra il 1939 e il 1945 perché dagli errori dal passato, si possa imparare qualcosa, soprattutto in un periodo storicamente delicato come quello che stiamo vivendo e per lasciare testimonianza alle generazioni future. Non si possono rinegoziare le stragi e non ne desistono di più o meno importanti quantificando i morti e non possono certamente essere i caduti l’elemento principale attraverso cui si costituisce un giudizio storico, si tratta di tragici eventi con  enormi differenze tra loro e che la politica ha cercarlo di strumentalizzare dimenticando la cosa fondamentale; il rispetto delle vittime. Con questa nostra iniziativa vogliamo far conoscere le Foibe spesso ancor oggi negate sopratutto in Italia e la Shoah che alcuni vorrebbero rinegoziare, la storia non può essere tirata per la giacca a seconda del colore politico che la rappresenta, dobbiamo abbandonare la vecchia idea che una memoria debba necessariamente soffocare l’altra o ridurre la storia è un semplice scontro dialettico tra vincitori e vinti” conclude Grassetto. 

L’amministrazione vuole lasciare alle generazioni future memoria perenne di queste stragi “perché ricordando i morti restituiamo a loro la dignità, di una vita spezzata” conclude il sindaco Gianluca Bernardinello. 

Articolo di Sabato 9 Febbraio 2019

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