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FONDO CIBOTTO ROVIGO

Il “testimone” principale non può essere ascoltato, "serve la commissione d’inchiesta" 

Ivaldo Vernelli, consigliere comunale d’opposizione, chiede a Paolo Avezzù di attestare che il Comune non può intervenire presso Ecoambiente per avere la testimonianza del dipendente che ha raccolto e smaltito i libri dell’Accademia 

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ROVIGO - “Il Comune di Rovigo si dichiara incompetente per acquisire la testimonianza del dipendente di una propria società in house”. Dure le parole del consigliere comunale Ivaldo Vernelli nei confronti dell’amministrazione per non poter interpellare il dipendente di Ecoambiente che ha effettuato le operazioni di raccolta, carico e smaltimento dei libri mandarti al macero dall’Accademia dei Concordi tra cui anche parte del Fondo librario di Antonio Cibotto. 

Vernelli infatti nella prima seduta di quarta commissione consiliare del 31 gennaio aveva chiesto se si poteva ascoltare la testimonianza del dipendente.

Nella mattinata di lunedì 11 febbraio però Vani Patrese, presidente della IV commissione, ha comunicato che “l’amministrazione non ha alcun potere di procedere all’acquisizione di testimonianze nei confronti di terzi” ed invita Vernelli a rivolgersi direttamente ad Ecoambiente. 

Vernelli per questo ha deciso di scrivere al presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù sperando che “nel caso in cui effettivamente il Comune di Rovigo non possa intervenire operativamente presso una propria società in house, raccomando di provvedere al più presto alla modifica del regolamento dei controlli interni" scrive.

“È evidente a questo punto che la commissione di inchiesta è indispensabile” conclude il consigliere.

Articolo di Lunedì 11 Febbraio 2019

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