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RUGBY

“Per uno come Carwyn James mi sarei gettato nel fuoco”

Importante convegno all’Olimpico di Roma grazie a Mondovale e Carwyn James Legacy Association con ospite d’onore Gareth Davies, 380 partite col Cardiff, 21 caps col Galles

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ROMA - Mondovale e Carwyn James Legacy Association, col patrocinio della Federazione Italiana Rugby, hanno realizzato a Roma un convegno dal titolo “Il rugby di oggi può cambiare strada. Gli infortuni gravi e le carenze di prospettiva del gioco praticato oggi rendono il “thinking game” di Carwyn James ancora attuale?”.

Nella Press Area dello Stadio Olimpico di Roma, a 24 ore da Italia-Galles, con la moderazione del giornalista di Radio Rai Paolo Pacitti, si sono incontrati Gareth Davies, chairman della Federazione Gallese di Rugby, Andrea Rinaldo, rappresentante italiano del European Professional Rugby Club e Francesco Ascione, responsabile dell’Area Tecnica della Fir per capire se il testamento tecnico e umano del grande coach gallese sarebbe ancora valido a novanta anni esatti dalla sua nascita.

Gareth Davies, 380 partite col Cardiff, 21 caps col Galles e un tour in Sudafrica coi Lions, ha esordito ricordando alcuni momenti della propria carriera di rugbysta, in particolare quando già a livello di attività agonistica scolastica era evidente l’efficacia degli interventi di Carwyn James sul rendimento delle squadre di college.

Davies ha sottolineato la cura meticolosa che, già quarant’anni fa, Carwyn James riponeva nello studio delle caratteristiche tecniche e psicologiche delle squadre avversarie, dei singoli giocatori e persino degli arbitri. Attività oggi di routine grazie alle moderne tecnologie, certamente molto difficili negli anni ’70.

Ma la caratteristica più rilevante delle capacità gestionali di Carwyn James, secondo Davies, era la capacità di saper lavorare sulle motivazioni dei singoli giocatori, in modo individuale e non solo di gruppo, citando come esempio Phil Bennett nella preparazione di Barbarians-All Blacks giocata a Cardiff il 27 gennaio 1973, la partita passata alla storia per la meta di Gareth Edwards, avviata da tre side-steps proprio di Phil Bennett.

Il prof. Andrea Rinaldo, quattro caps con la magli azzurra, ha parlato del ruolo di motivatore che persone di grande carisma, come fu Carwyn James, riescono ad esercitare sui giocatori. “Per uno come Carwyn James mi sarei gettato nel fuoco” è la frase riassuntiva dell’intervento di Rinaldo sull’ardore nella leadership, tratta dal suo bel libro “Del Rugby. Verso un’ecologia ovale”, nel ricordo di quella magica trasformazione che in pochi mesi portò dieci dodicesimi di italiani dal pesante cappotto di Bucarest contro la Romania alla sconfitta onorevolissima di Padova nel 1977 contro gli All Blacks.

Infine Francesco Ascione ha illustrato l’evoluzione del gioco e dell’organizzazione difensiva dagli anni ’70 ad oggi, supportato da immagini di repertorio e da dati numerici che confermano la progressiva riduzione del numero delle mischie ordinate e delle rimesse laterali con conseguente aumento dei punti d’incontro nel gioco dinamico. Ascione ha posto l’accento sull’obiettivo di oggi che è quello di formare dei “thinking players” più che un thinking game, anche se ha riconosciuto come talvolta i tecnici possano esagerare e affidare invece ai propri giocatori compiti troppo specialistici o riduttivi.

Durante il convegno sono state riprodotte le immagini riassuntive del leggendario tour dei Lions del 1971 in Nuova Zelanda e della memorabile vittoria della squadra gallese di Llanelli sugli All Blacks del 1972.

Martedì 12 febbraio assise annuale ordinaria dei soci di Mondovale per l'approvazione del bilancio consuntivo 2018, quello preventivo 2019 e per la relazione del presidente Luigi Contegiacomo. L'associazione di promozione sociale nata a Rovigo nel novembre 2013, con sede presso l'Archivio di Stato di Rovigo, comincerà i lavori in seconda convocazione alle 18 presso la Casetta rossoblu quindi in programma la proiezione in anteprima del dvd della mostra sui pionieri dell'autunno 2017, integrato e riveduto, che verrà omaggiato a tutti i soci che si iscriveranno per il 2019. Infine una breve conviviale concluderà i lavori.

 

Articolo di Lunedì 11 Febbraio 2019

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