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SCUOLA PORTO VIRO (ROVIGO)

E' boom della settimana corta a scuola, ma le classi vanno riequilibrate 

La dirigenza ritiene di aver agito con correttezza e chiarezza rispetto alla distribuzione dei futuri studenti di classe prima avendo incontrato le famiglie per spiegare la situazione delle varie scuole 

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PORTO (RO) - Lo “spostamento d'ufficio” delle classi prime di Porto viro è l'ultima possibilità organizzativa da parte dell’istituto comprensivo della città. A confermarlo è la dirigente Paola Passatempi ed i suoi collaboratori vicari dopo che un genitore ha sollevato la questione del problema degli esuberi per l’iscrizione alla classe prima a Taglio di Donada (LEGGI ARTICOLO). 

“È sempre spiacevole osservare come un'azione di confronto con le famiglie, trasparente e motivata, possa essere strumentalizzata, apparendo persino ingiusta o ingiustificata. - scrivono - A Porto Viro non c'è affatto un esubero di iscrizioni alla scuola primaria. Il numero totale (119) di studenti iscritti alla futura classe prima, viene suddiviso nelle sei sezioni dei quattro plessi dell’istituto comprensivo, ripartizione che si realizza per una esigenza organizzativa del tempo scuola e per una gestione efficace della didattica e del numero degli iscritti”. 

La dirigente fa sapere che al termine delle iscrizioni on line, che si sono concluse lo scorso 31 gennaio, le scelte da parte delle famiglie hanno presentato una situazione in controtendenza rispetto agli anni scorsi: 28 studenti iscritti al plesso "Capato" di Taglio di Donada (27 ore settimanali suddivise in cinque giorni, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e con un rientro pomeridiano) e 27 alunni richiedenti il tempo pieno (40 ore settimanali su cinque giorni) nel plesso "Aldo Moro". 

Nei plessi di Porticino e “Aldo Moro” la futura sezione a tempo normale (27 ore su sei giorni, senza rientro pomeridiano) presenta un basso numero di iscritti, con il rischio di non formare classi e di ridurre quindi il servizio scolastico per le famiglie. Nel plesso "Monsignor Sante Tiozzo" di Donada i dati numerici sembrano consentire di attivare due sezioni di classe prima a tempo normale (27 ore settimanali su sei giorni, senza rientri pomeridiani). 

A fronte della situazione descritta, martedì 5 febbraio i due collaboratori (su indicazione della dirigente scolastica) hanno incontrato i genitori degli alunni iscritti ai plessi “Capato” e “Aldo Moro” a tempo pieno: in quell’assemblea le famiglie hanno ricevuto l’informazione relativa al quadro generale delle iscrizioni e i due Vicari hanno spiegato come in alcuni casi ci siano delle limitazioni previste dalla normativa vigente in merito alla formazione delle classi. “Gli incontri sono stati incentrati soprattutto sull'opportunità di riconsiderare la scelta del plesso, nell’ottica di una didattica funzionale e di una gestione più efficace. - spiegano - Non è chiaro quindi il motivo per cui sia stato scritto che nessuno voglia riconsiderare la propria scelta, dal momento che - già dal giorno successivo al confronto pubblico - ci sono state delle famiglie che hanno richiesto di spostare i propri figli in altri plessi, probabilmente avendo colto il vantaggio dell'opportunità presentata ai genitori delle future classi prime”. 

L'opzione dello “spostamento d'ufficio” è quindi l'ultima possibilità organizzativa: “Talvolta si configura come alternativa didattica e organizzativa, pur non corrispondendo alla prima scelta della famiglia. Nel caso di necessaria redistribuzione delle iscrizioni, la dirigenza utilizzerà i criteri previsti dal regolamento delle iscrizioni, deliberati e approvati dal consiglio di istituto del 29 gennaio di quest’annp, ad aggiornamento delle prassi consolidate nella scuola e resi noti con chiarezza alle famiglie. Si sottolinea infine che il numero delle classi prime (e delle classi costituite per ogni anno scolastico), non è una scelta del dirigente ma sottostà ad uno stringente vincolo normativo dettato dalle leggi vigenti del ministero della Istruzione Università e Ricerca, con indicazioni precise da parte dell’ufficio scolastico regionale e provinciale”. 

Entro il 16 febbraio ogni scuola ha l’obbligo di inserire al sistema digitale i dati definitivi per la dotazione organica dei docenti per le varie classi e quindi le future classi/sezioni dovranno essere definite con chiarezza, per poter consentire all’ufficio scolastico provinciale la predisposizione dell’organico personale scolastico necessario al prossimo anno scolastico. “Per queste ragioni si dovrebbe comprendere che questa scuola ha agito con correttezza e chiarezza, all’interno del lasso di tempo previsto da Miur per lo smistamento degli studenti, ove si ravvisi la necessità di redistribuire le iscrizioni per la più efficace utilità organizzativa e didattica, in accordo con le famiglie interessate”. 

Articolo di Martedì 12 Febbraio 2019

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