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CRISI DI MAGGIORANZA COMUNE ROVIGO

3-3-1 per il Comune di Rovigo, Saccardin assessore, ma non ai Lavori pubblici

Presenza cristiana pronta ad abbandonare la maggioranza se il loro assessore Gianni Saccardin non verrà rinominato con i medesimi referati

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ROVIGO - Scricchiola l'alleanza di Presenza Cristiana con il sindaco, ma non è escluso che si possa provare il Grande bluff per "tirare a campare".
Senza esito la richiesta del reset sulle partecipate di "valore" Asm spa ed Ecoambiente
: Alessandro Duò non ha intenzione di dimettersi, così come non ci pensa Ivano Gibin. Sarebbero dovute essere sufficienti queste notizie per portare i consiglieri di maggioranza alla sfiducia del sindaco o alle dimissioni, ma invece, si prova a resistere ed andare avanti a suon di fallimenti.

La Lega è formalmente impegnata per salvare la faccia prima della catastrofe: da una parte Stefano Raule, assessore in pectore della giunta Bergamin ter (con Duò in Asm e Gibin in Ecoambiente) a colloquio con il presidente del consiglio Paolo Avezzù, dall'altra il commissario comunale Fabio Benetti con Alba Rosito nel rinnovato Caffè Borsa.

Raule si è confrontato con Avezzù, determinato a rifuggere la sirena delle dimissioni dal notaio, ma impegnato nel continuare a sostenere Massimo Bergamin, da esterno alla maggioranza, Benetti, dal secondo tavolo a destra, attaccato al muro, come ambasciatore dell'esito del confronto con i colleghi consiglieri della serata precedente e portatore della "cattiva notizia", ovvero del No a Saccardin come assessore ai lavori pubblici così come no al patrimonio.

Lo schema illustrato a Bergamin dal confronto con i commissari provinciali di Lega e Forza Italia è il seguente; 3 assessori d'area Forza Italia (probabile l'equa divisione tra le correnti Avezzù, Marangon e Cortelazzo) e 3 assessori di designazione diretta Lega più 1 assessore in quota a Presenza Cristiana, ma non ai lavori pubblici così come nemmeno al patrimonio.
Il beneficio dell'ottavo assessore, in capo al sindaco, sarebbe stato revocato dopo la "sparata" del primo cittadino di un Alessandra Sguotti bis, riproposto per dovere nei confronti del padre consigliere Giacomo, ma bocciato da Cortelazzo e Dorio.

Giunta a 7 quindi con un modesto risparmio in termini di compenso da sbandierare al popolo bue come successo delle trattative del sindaco Bergamin al tavolo di Lega e Forza Italia, simile al risultato operato da As2 nel recupero delle tasse non pagate della Tari che è subito diventato un successo di Bergamin che avrebbe abbassato del 5% la tariffa rifiuti, prima ancora di ricevere il dettaglio dei costi da parte del gestore, il piano finanziario da approvare in consiglio comunale, per il previsionale 2019.


Diplomazie impegnate nel convincere Alba Rosito e Silvano Mella a guardare avanti, a non "fissarsi" sul fatto che il "loro" Gianni Saccardin non sarà l'assessore ai lavori pubblici, almeno non subito, ma non sembra abbiano sortito l'effetto desiderato.
Si considereranno infatti consiglieri dalle mani libere se non rappresentati da Saccardin, ma c'è chi giura che Rosito e Mella mai e poi mai avrebbero il "coraggio" di andare a dimettersi dal notaio, con un assessore in giunta, anche se non ai lavori pubblici.

L'idea sarebbe quindi quella di "salvare la faccia" ripartendo con Saccardin assessore a qualcosa, poi, in corso di mandato, un turbine di variazioni tra dirigenti e referati, porterebbe Bergamin a maggio 2020 e Saccardin ai lavori pubblici, come promesso.

Nessuno se la sente di fare previsioni a breve, tutti attendono Bergamin al varco, giovedì, venerdì al massimo, quando il sindaco dovrebbe comunicare la composizione della nuova giunta con nomi, al momento, a lui non indicati dai partiti.
Nel mentre, il primo cittadino risulta, ancora una volta irreperibile, ma ha fatto prepare un comunicato che recita:

"Ci siamo visti venerdì e lunedì scorso con i commissari di Lega e Forza Italia (LEGGI ARTICOLO). Sono in attesa dei nominativi per comporre la nuova squadra di governo che dovrà tenere conto delle rappresentanze politiche dei gruppi consiliari che compongono la maggioranza e le quote di genere.
Nei giorni scorsi ho altresì incontrato il gruppo di Presenza Cristiana ed alcuni consiglieri comunali indipendenti.
Da parte mia c'è la massima disponibilità al dialogo e al confronto.

Appena avrò indicazioni, saró pronto a firmare i decreti di nomina degli assessori".




 
Articolo di Martedì 12 Febbraio 2019

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