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ROVIGO VERSO IL VOTO NEL 2019

Anche Vernelli e Businaro firmano. Andrea Borgato lo farà giovedì

Non ci sono ancora i numeri per lo scioglimento del consiglio comunale, ma dalla minoranza hanno risposto tutti quelli su cui si faceva affidamento

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ROVIGO - Avrebbero preferito un'altra strada, ma come dice Ivaldo Vernelli "Qualunque sia lo strumento utile per mandare a casa Massimo Bergamin lo useremo, io personalmente sono convinto che la mozione di sfiducia in consiglio comunale sarebbe dovuta essere la strada maestra da seguire". Giorgia Businaro, consigliere comunale di Rovigo del Pd, ha firmato le proprie dimissioni dall'incarico insieme al collega consigliere Ivaldo Vernelli di Italia in Comune. Non è riuscito a raggiungere lo studio di Amerigo Santoro il collega Andrea Borgato, presidente del Gruppo Bachelet di Rovigo, ma rimedierà nella giornata di giovedì 14 febbraio.

"Siamo andati a firmare dal notaio perché vogliamo porre fine a questa disastrosa esperienza amministrativa. Qualsiasi mezzo va bene per mandare a casa questo sindaco, che in tre anni e mezzo ha fatto sprofondare la città in una palude senza fine - afferma Businaro - Come noi, anche altri consiglieri di opposizione, di cui non mettiamo in dubbio la buona fede.
Detto questo, è palese che parte dell'opposizione stia utilizzando questa crisi di maggioranza per rifarsi una verginità politica in vista delle prossime elezioni".
Businaro attacca la propria capogruppo Nadia Romeo, colpevole a suo dire, di accordi con Bergamin: "C'è una parte di opposizione che ha sostenuto, direttamente o indirettamente, Bergamin. La prima persona che dovrebbe dimettersi sia Virna Riccardi, nominata nel Cda di Asm Spa da Massimo Bergamin dietro preciso accordo con Nadia Romeo, accordo che noi abbiamo contestato con forza. Riccardi dovrebbe dimettersi per una questione morale e per opportunità politica. Mantenere in piedi il risultato tangibile del trasversalismo tra Bergamin e Romeo significa continuare a offrire sponda a chi ha portato al disastro la città".

"L'ho fatto, perchè non mi sottraggo alle responsabilità di una minoranza che nei fatti ha dimostrato di essere opposizione, ma avrei preferito il trionfo della politica, invece che degli strumenti per raggiungere lo scopo - commenta Ivaldo Vernelli, promotore di una mozione di sfiducia che sarebbe potuta essere  discussa in consiglio comunale, ma che non ha raggiunto il numero minimo di sottoscrittori per presentarla - Sapere che ad oggi vi sono, ma dal notaio, le firme che mi avrebbero consentito di portare la mozione in consiglio, lo vedo come il fallimento della politica. Non aver ricevuto alcun contributo nei punti che ho indicato in bozza nella mozione, significa semplicemente che i colleghi consiglieri non sono interessati minimamenti all'azione amministrativa del Comune e nemmeno alle tematiche che ho evidenziato. Peccato, io comunque sono qui e non presto il fianco al Bergamin come invece fa qualcuno che siede dalla nostra parte, ma non è qui con noi, e non si presenterà dal notaio".

"Ho deciso di firmare le mie dimissioni dal notaio - fa sapere Andrea Borgato - per chiarezza e responsabilità, perchè è tempo di mandare a casa Massimo Bergamin e la sua inconcludente amministrazione. Sono contento di farlo con i colleghi Businaro e Vernelli perchè, come me, non si sono mai risparmiati in questa consigliatura facendo opposizione seria e puntuale".
"Lo spettacolo offerto ai cittadini di Rovigo in questi giorni dalla maggioranza - conclude Borgato - è semplicemente deplorevole nel tentativo di rabberciare l'amministrazione offrendo assessorati o incarichi per soddisfare gli appetiti della politichetta locale".

Per quanto riguarda i numeri sembra si sia arrivati alla quota di sicurezza in minoranza, mancherebbero solo Matteo Masin ed Antonio Rossini. "Per Masin sono seriamente preoccupato - commenta Vernelli - e lo invito a rivolgersi all'organismo di vigilanza nella sua azienda, Acquevenete, perchè da quello che lui ha affermato avrebbe dei problemi lavorativi a firmare contro il "suo" vicepresidente, ovvero Bergamin" invece sulll'assenza di Rossini, nessuno ha voluto esprimere commenti.
Articolo di Mercoledì 13 Febbraio 2019

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