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ABBAZIA DELLA VANGADIZZA BADIA POLESINE (ROVIGO)

Dal busto alla storia di Gherardo Ghirardini, orgoglio della città

Incontro per ricordare l’illustre figura dell’archeologo ed insigne professore universitario fino al 1920, anno della morte 

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BADIA POLESINE (RO) - Nel 2020 ricorrerà il centenario della morte dell’illustre concittadino Gherardo Ghirardini che dopo essersi laureato a soli 22 anni  con una tesi intitolata Della visione di Dante nel Paradiso Terrestre, di cui il relatore  della tesi fu niente meno che Giosuè Carducci, divenne un famoso archeologo. Collega per alcuni anni di Giovanni Pascoli all’università di Bologna. Fu professore presso l'Università di Pisa e l'Università di Padova, dove fu nominato anche Soprintendente alle Antichità del Veneto. Ispettore presso la galleria degli Uffizi di Firenze, nel 1907 fu nominato direttore del Museo civico di Bologna fino alla morte nel 1920.

Divenne anche membro dell'Accademia dei Lincei e, ancor oggi, l'Istituto italiano di preistoria e protostoria gli dedica ogni anno una borsa di studio di 3mila euro. Badia Polesine gli ha dedicato un busto in piazza Vittorio Emanuele II realizzato nel 1928 da Gino Vascon scultore di Este (1887-1978) ed una targa (v. foto).

“Mettendo insieme le due figure – come ha dichiarato Paolo Aguzzoni vice presidente del Sodalizio Vangadiciense -, il 15 febbraio nell'ex refettorio della Vangadizza ora sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza è stato organizzato un convegno celebrativo con  la presentazione del libro di Luisella Fogo: “Io mi chiamo Gino Vascon ma per la gente sono il professore”. 

Dopo i saluti introduttivi di Annalisa Marini, presidente del comitato biblioteca che ha contribuito all’organizzazione della serata, gli attori Enrico Serchiani e Brunello Gentile hanno letto alcuni passi dell’opera, mentre Luisella ha raccontato aneddoti inediti sul legame fra Vascon e Gherardo Ghirardini.

Presenti in sala il presidente del Sodalizio Vangadiciense  Giovanni Comisso ed il consigliere Vielmo Duò. Discreta la partecipazione del pubblico. 

Il Sodalizio Vangadiciense dà appuntamento a tutti per il 23 febbraio prossimo, per la presentazione della monografia “Wangadicia 10” sui più recenti approfondimenti che riguardano la storia millenaria dell’abbazia benedettina di Badia, per quasi due secoli francese, con un inedito collegamento via skype da Parigi con Hubert de Rostolan, ultimo discendente della famiglia che l’ebbe in proprietà fino al 1980. 

Ugo Mariano Brasioli 

Articolo di Sabato 16 Febbraio 2019

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