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BADIA POLESINE (ROVIGO)

Nuova sede di Rovigobanca per custodire il passato guardando al futuro 

Nuova sede di Rovigobanca in piazza Vittorio Emanuele II. Presenti all’inaugurazione i vertici dell’istituto di credito e il sindaco Rossi e il capitano dei Carabinieri Giovanni Truglio

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BADIA POLESINE (RO) - Martedì 19 febbraio, a conclusione di lunghi mesi di ristrutturazione, i vertici di Rovigo Banca, delle autorità civili e religiose,  hanno inaugurato la nuova veste della sede storica di piazza Vittorio Emanuele II al civico 123, presente Badia Polesine dal 1973. Dopo il tradizionale taglio del nastro, è intervenuto il presidente Lorenzo Liviero dichiarando che “per una banca l’inaugurazione di una filiale rinnovata è sempre motivo di orgoglio;  è il frutto dell’impegno e dell’attenzione dell’istituto di credito cooperativo verso la comunità locale, verso le famiglie e le imprese del territorio di appartenenza. È la volontà di rafforzare un rapporto di relazione umana basata su una fiducia reciproca con soci e clienti. La sfida futura per le Bcc è quella di continuare a crescere senza mai perdere di vista i valori che accompagnano da sempre il credito cooperativo, per fare un salto di qualità che è, soprattutto, culturale perché possa servire da volano per promuovere uno sviluppo sociale ed economico della comunità, in stretto contatto con le istituzioni e le categorie sociali. Anche per questo - ha spiegato Liviero – ci siamo associati con Cassa Centrale Banca (il gruppo trentino presente col  presidente nazionale del gruppo Giorgio Fracalossi). Un privilegio non banale che rivela la solidità delle relazioni stabilite nel tempo". 

“Oggi ci sentiamo più forti, più sicuri e più pronti  per affrontare le sfide imposte dal mercato - ha concluso Liviero -. Oggi potremo sviluppare la nostra storia che continuerà più solida che mai, con l’aiuto di una struttura nazionale”. 

Giorgio Fracalossi ha ricordato il gruppo che rappresenta 84 banche in tutta Italia, 1.500 filiali, 10.000 collaboratori, quasi 7mld di patrimonio, che costituiscono una solida base per supportare ogni progetto nel territorio,  capace di affrontare le sfide imposte dal mercato complesso ed in continua evoluzione. “Questa è la prima filiale che inauguro dal 1° gennaio, giorno del mio insediamento - ha detto il presidente nazionale -, qui i contenuti fondanti della Banca, di attenzione  ai bisogni della gente e del territorio,  trovano persone che hanno costruito nel tempo e consolidato con la loro  presenza un tessuto di relazioni importanti che solo le piccole banche in controtendenza alla globalizzazione imperante possono assicurare. Ovviamente – ha precisato Fracalossi - i numeri e la solidità dei bilanci sono importati ma lo sono altrettanto le relazioni che costituiscono il valore aggiunto delle nostre banche. Questa cultura della relazione è testimoniata nasce dal contatto con le famiglie, con le piccole e medie imprese, dall’aver sopportato e supportato anni di anche con sacrifici patrimoniali. La nostra differenza sta in questo, nel saper affrontare e condividere i problemi delle persone. Le Bcc, nella loro storia ultracentenaria che le contraddistingue, non scappano dai territori – ha concluso Fracalossi - ma ne condividono gioie e dolori”.

Il direttore generale Ruggero Lucin ha invece spiegato i numeri e la filosofia della ristrutturazione di una banca che vuole custodire il passato guardando al futuro. I numeri della filiale di Badia sono di tutto rispetto: 7 collaboratori, 1.500 conti correnti, 75mln di raccolta fondi complessiva e 35mln di impieghi con la clientela. La zona d’ingresso segna la volontà di accogliere ed ascoltare i clienti mentre si è implementata l’automatizzazione con Atm evoluti. “In altre parole – ha detto il direttore -  siamo passati  dal presidio del territorio al presidio della relazione, dal presidio della operatività corrente a quello della progettualità per disegnare il futuro del proprio patrimonio oppure dei propri investimenti”.

Il sindaco Giovanni Rossi, nel suo intervento, ha elogiato il risultato  della ristrutturazione che ha contribuito alla riqualificazione di un porzione storica della piazza principale di Badia apprezzando le dichiarazioni espresse dai vertici aziendali sulla mission storica delle casse rurali da sempre presidi nella comunità a sostegno all’economia locale con attività mirata al credito. “Una banca – ha concluso -  che sa coniugare la digitalizzazione tecnologica con la dimensione analogica delle relazioni”.

Il vice presidente Edo Boldrin, da dodici anni a fianco di Liviero,  ha concordato sul valore dei rapporti umani e sulle sinergie intraprese, sempre rispettose dei ruoli ma anche delle persone. “Non a caso – ha concluso -  il presidente dell’ottavo  gruppo bancario nazionale è presente stamani dimostrando una sensibilità ed una attenzione encomiabile”.

Infine, preceduto dalle parole di Liviero che ha ricordato come “La presenza del parroco non è solo formale dal momento che le casse rurali sono nate all’ombra dei campanili fin dalla  prima sorta a Molinella per volere del parroco del paese”, don Alex Miglioli ha proceduto alla benedizione e ricordando mons Giacomo Sichirollo, promotore delle casse rurali nate con attenzione ai problemi della povera gente, ha detto: “Mi sento di chiedere la benedizione dell’Altissimo per una banca che si rinnova ma che non dimentica le necessità tuttora presenti nella nostra comunità”.

All’inaugurazione della nuova agenzia erano presenti, fra gli altri,  il capitano di compagnia dei carabinieri Giovanni Truglio, il maresciallo della stazione di Badia Valentini e la giunta comunale quasi al completo.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 19 Febbraio 2019

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