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NUOVI PROGETTI ROVIGO E PROVINCIA

Le politiche innovative possono partire anche in Polesine 

‘Luci’ ha ottenuto il secondo posto nei finanziamenti regionale. Qualità ambientale, urbana e cittadinanza attiva possono cambiare i piccoli paesi

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ROVIGO - Ci sono azioni di cittadinanza attiva, responsabilità ambientale, di innovazione urbana che possono coinvolgere i paesi più piccoli. Si è talmente abituati a pensare che l’innovazione deve per forza coinvolgere le grandi realtà che non ci si rende conto che innovazione è una parola che va bene per tutte le taglie. E’ proprio su queste basi che si articola il progetto Luci, Laboratori urbani per comunità inclusive. Un progetto di Arci Rovigo, messo a punto dalla project manager Giorgia Businaro, in stretta collaborazione con i ricercatori dell’Università Iuav di Venezia - Dipartimento di culture del progetto, eccellenza italiana nell'ambito della progettazione urbana sostenibile e nella definizione di politiche urbane e di governo del territorio. 

Nella mattinata del 21 febbraio a palazzo Celio è stato presentato il progetto sostenuto dalla Regione del Veneto dal momento che per innovativa progettualità si è classificato al secondo posto nella graduatoria relativa ai finanziamenti per iniziative e progetti a rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

Il progetto vanta una vasta rete di partner tra enti locali e soggetti dell’associazionismo, si svilupperà nelle Province di Rovigo, Padova, Venezia, coinvolgendo 21 Comuni: territori marginali, caratterizzati da processi di modernizzazione rallentati, non solo per quanto riguarda l’economia, ma anche in relazione ai processi sociali, come la partecipazione dei cittadini in tema di decisioni a livello urbano. I comuni partner sono Ceregnano, Villanova del Ghebbo, Bosaro, Villadose, Arquà Polesine, Boara Pisani, Guarda Veneta, Gavello, Costa di Rovigo, Crespino, Villamarzana, Lusia, San Martino di Venezze, Cavarzere, Rovigo, Adria.

Dopo i saluti del presidente della Provincia Ivan Dall'Ara, di Lino Pietro Callegarin, presidente di Arci Comitato Provinciale, ha ringrazia i collaboratori, i partner del progetto e l'ente finanziatore. Ha spiegato il progetto Giorgia Businaro: “Le attività previste - spiega - hanno l’obiettivo di generare azioni politiche che possano essere di sostegno alle amministrazioni locali facendo fronte, grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini e all’applicazione del principio di sussidiarietà. La realizzazione di attività coordinate promuoverà nuove reti sociali e fornirà strumenti efficaci a quelle esistenti, aumentando il capitale culturale e creando al tempo stesso l’inclusione di diverse categorie di soggetti, con particolare attenzione a quelle più svantaggiate”. 

“Saranno promossi diversi incontri aperti alla cittadinanza - dichiara Francesco Musco, professore associato di Pianificazione urbanistica e ambientale e Delegato del Rettore per la Ricerca – con una parte informativa dedicata alla presentazione di eccellenze e sperimentazioni di avanzate politiche urbane connesse alla gestione del verde, dell’acqua, la mobilità, l'adattamento ai cambiamenti climatici, sviluppate in città medie ma anche in contesti più piccoli - come Mantova, Ferrara, Isola Vicentina, Padova, solo per citarne alcune. Queste potranno fungere da esempio per le amministrazioni comunali delle province interessate, motivandole ad inserire nella propria pianificazione elementi di innovazione e forme di collaborazione tra attori che possano contribuire al ripensamento dei vuoti urba- ni, dei servizi locali e, in generale, ad una nuova visione di territorio”. 

Tutti i contributi saranno raccolti e sistematizzati grazie alla collaborazione con Iuav e andranno a definire una “Agenda del Territorio” e una “Carta dei Beni Comuni”, strumenti che serviranno per spiegare i bisogni del territorio, ma anche per far emergere le proposte che nasceranno dalla condivisione del percorso e dalla valorizzazione delle risorse locali e che i promotori auspicano possano essere replicate nei territori non coinvolti nell’attuale sperimentazione. Comunicazione e grafica/design del progetto sono a cura di Stefania Capuzzo.

 

Articolo di Giovedì 21 Febbraio 2019

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