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INFORMAZIONE ROVIGO

Giornalismo ed editoria locale, l'incognita del prossimo decennio

Pubblico e futuro dell'informazione locale. Il Rotary Club di Rovigo ha organizzato uno stimolante incontro a Palazzo Roncale con tutte le testate quotidiane operanti in provincia e con l'Associazione polesana della stampa

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ROVIGO - "L'informazione locale è il futuro della carta stampata?”. Una domanda che coinvolge non solo la categoria dei giornalisti ma nelle sue dinamiche gli utenti dell’informazioni, ovvero tutti i cittadini.

A parlarne in una tavola rotonda sono stati Luca Biasioli, editore di RovigoOggi.it, Nicola Chiarini giornalista del Corriere Veneto, Luca Gigli de Il Gazzettino, Alberto Garbellini de La voce nuova di Rovigo, Lorenzo Zoli di rovigoindiretta.it. Ha tirato le somme di una professione in crisi non per la mancanza della materia prima, ovvero le notizie, quanto per le difficoltà economiche di testate e gruppi editoriali, oggi ulteriormente a rischio a causa dei finanziamenti statali per i quali sono previsti tagli progressivi Maurizio Romanato dell'Associazione polesana della stampa.

Il convegno è stato promosso dal Rotary di Rovigo presieduto da Marco Avezzù Pignatelli sabato 23 febbraio alle 17 a Palazzo Roncale ed è stato moderato da Francesco Casoni.

I numeri raccontano uno scenario di radicali cambiamenti per la carta stampata: in dieci anni i quotidiani in edicola hanno complessivamente dimezzato le vendite. In questo lasso di tempo hanno iniziato ad apparire nuovi formati, come le edizioni digitali e i quotidiani on line, mentre la circolazione di informazioni sul web e i social network ha sollevato il dibattito sulla credibilità delle fonti di informazione.

Luca Biasioli ha sottolineato che l'informazione in Italia è figlia di una regolamentazione che nasce nel secondo dopoguerra per evitare il ripresentarsi di fascismi e che vede nella libera circolazione delle idee il presupposto per la nascita di nuovi quodidiani, come il locale RovigoOggi.it nato nel 2008, Nicola Chiarini ha ribadito che solo il rispetto delle regole deontologiche da parte dei giornalisti può fornire una informazione il cui pubblico può essere l'intera cittadinanza, Lorenzo Zoli ha stigmatizzato le fake news, mentre Romanato ha focalizzato la situazione dei giornalisti, figli di un ordine professionale che va quantomeno rinnovato, dopo aver dato tanto ai vecchi professionisti oggi non riesce ad essere garante per tutti.
Garbellini ha ripercorso la storia recente del proprio quotidiano locale La Voce e l'apertura e l'impegno degli ultimi tempi nell'online per rimane al passo con i tempi, mentre Gigli ha evidenziato le difficoltà, anche organizzative, con l'apertura e la chiusura di una apposita redazione online, di uno storico quotidiano locale come Il Gazzettino, il maggiore quotidiano del Triveneto fondato nel 1887.

Quanto ai quotidiani cartacei, se le grandi testate nazionali hanno patito la crisi di questo decennio, a resistere più di altri - o addirittura a crescere - sono state diverse testate locali. Infine, meritano attenzione i buoni risultati ottenuti da quotidiani fortemente "schierati" su tematiche politiche e sociali benché non collegati ad una precisa forza politica, mentre, per contro, si è assistito alla debacle di storici quotidiani di partito.

La partita è ancora aperta, tanto che alla domanda conclusiva di Casoni sul cosa si prevede tra 10 anni le risposte sono state le più varie: dall'incognita degli effetti in Italia dell'applicazione della recente riforma della legge europea sul diritto d'autore, sottolineata da Biasioli in relazione al possibile oscuramento delle notizie web da parte di motori di ricerca e social network, all'auspicio di Romanato di non ritrovarsi, tra 10 anni, a leggere ancora notizie fornite senza alcun rispetto della Carta di Treviso o al di fuori della più elementare norma deontologica della verifica della fonte.
Pratico Garbellini che si augura di vedere, tra 10 anni, un cambio di tendenza negli italiani, magari qualche caffè in meno al bar, e qualche copia acquistata in più in edicola.

 
Articolo di Sabato 23 Febbraio 2019

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