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RUGBY SEI NAZIONI 2019

Gli Azzurri se la sono giocata

L’Italia mette paura all’Irlanda per 67 minuti, poi la partita è girata (16-26). Bella prestazione dei ragazzi di Conor O’Shea che hanno sfruttato i numerosi errori ospiti

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ROMA - Come da pronostico è arrivata per l'Italia la sconfitta consecutiva numero 20 nel Sei Nazioni, ma stavolta gli azzurri se la sono giocata sino al termine. L'Irlanda ha ottenuto una vittoria faticosa e meritata (il parziale a suo favore di 14 a 0 nella ripresa non ammette molte repliche), ma la squadra di O'Shea l'ha fatta soffrire a lungo, soprattutto nel primo tempo. Il risultato e la prestazione dell'Olimpico, in ogni caso, hanno ribadito una verità molto chiara: se l'avversario non è al meglio l'Italia può restare in partita. Ed è quello che è accaduto contro la brutta Irlanda scesa a Roma con un pack pieno di rincalzi e, in misura minore, anche contro un Galles largamente rimaneggiato con il quale gli azzurri hanno pareggiato il numero delle mete. Non è molto cui aggrapparsi, ma per adesso l'Italia non ha molto altro da esibire. Se l'incontro si sviluppa su ritmi lenti e con poche azioni multifase, allora gli azzurri hanno molte probabilità di restare dentro il match, altrimenti si rischiano sconfitte pesanti. Per fortuna, ma anche per merito degli azzurri, all'Olimpico si è giocato a velocità ridotta e con gli irlandesi a commettere più errori del solito.

L'Italia è stata brava nell'approfittare della situazione tenendo il match in equilibrio fino a un quarto d'ora dal termine quando la quarta meta irlandese ha praticamente chiuso il discorso sul risultato. Agli azzurri, però, restano diverse recriminazioni che fanno capire come alla fine siano sempre piccoli dettagli a fare la differenza. Nel primo tempo un errore in ricezione di Campagnaro ha letteralmente regalato una meta a Stockdale mentre un paio di attacchi azzurri portati a metà della ripresa non sono stati concretizzati per qualche errore nel momento decisivo dell'azione. In più c'è stato anche il penalty che McKinley ha sbagliato nel finale negando all'Italia un meritato punto di bonus difensivo. Si tratta di piccole cose, ma che alla fine hanno pesato sullo score finale. Rimane, comunque, l'impressione di un'Italia coraggiosa che ha fatto bella figura con il pack (soprattutto nelle rimesse laterali) e che con il reparto arretrato ha cercato di essere propositiva. Purtroppo tutto questo non è stato sufficiente, nemmeno contro un'Irlanda rabberciata e svogliata e con un Johnny Sexton, considerato tra le migliori aperture del mondo, decisamente fuori forma. Di sicuro non capiterà spesso di incontrare una squadra irlandese in giornata storta per cui il rammarico di non aver colto l'opportunità resta grande.

Alla vigilia di questa sfida c'era il pericolo di subire una severa batosta considerato il pregiato pedigree dell'Irlanda, attuale numero due del ranking mondiale. L'avvio del match è sembrato andare verso questa direzione quando all'11' la squadra in maglia verde ha dato una robusta accelerata al proprio ritmo mettendo insieme una ventina di fasi per poi chiudere in meta con Roux. Il dominio nel possesso da parte degli irlandesi ha creato problemi all'Italia la quale, però, è riuscita a rendersi pericolosa con un'insistita azione del pack che al 20' ha ottenuto un penalty spedito da Allan tra i pali. Poteva essere l'inizio della reazione azzurra, ma sul calcio di ripresa del gioco Campagnaro ha sbagliato una facile ricezione permettendo al veloce e potente Stockdale di involarsi verso la meta. Una marcatura che a questi livelli non si può concedere.

Comunque l'Italia non si è persa d'animo e ha cominciato a produrre un gioco di buona qualità che ha messo alle corde la difesa avversaria. Dopo aver accorciato le distanze con un'altra punizione di Allan, gli azzurri ha prodotto il loro massimo sforzo nel finale del primo tempo trovando la meta sugli sviluppi di un'azione corale partita da un gran buco di Hayward e poi ben gestita da Allan che ha liberato Padovani sulla bandierina. Sulle ali dell'entusiasmo e spinta dai 50 mila dell'Olimpico l'Italia ha tenuto in mano il pallino del match e poco prima dello scadere del tempo Tebaldi ha innescato un grande contrattacco dai propri “22” ben sostenuto dai compagni che hanno fatto vivere l'azione con varie fasi fino alla marcatura di Morisi che ha mandato l'Italia al riposo in vantaggio. Nella ripresa gli azzurri sono partiti piuttosto bene mettendo pressione all'Irlanda diventata fallosa come in poche altre occasioni. Al 10', però la squadra di Schimdt si è presentata in attacco imbastendo una lunga serie di percussioni e di ripartenze, rinunciando anche a un facile piazzato, fino a liberare Earls per la marcatura con la difesa azzurra ormai sfilacciata. L'Italia ha cercato di recuperare il piccolo svantaggio, ma in un paio di iniziative che potevano diventare interessanti ha perso malamente il possesso. Dal canto suo, invece, l'Irlanda, che voleva chiudere il match, si è resa molto pericolosa al 21' con una fuga di Earls fermata a fatica da Padovani. Un po' alla volta gli azzurri hanno perso terreno e gli irlandesi hanno preso il sopravvento pur non facendo cose straordinarie. Da una delle poche touche vinte con qualità il pack in maglia verde ha costruito la rolling maul vincente che al 26' ha mandato in meta Murray creando il solco definitivo nel risultato.

Nel finale gli irlandesi si sono affidati alla loro esperienza giocando lunghe fasi di possesso, ma nei minuti di recupero hanno concesso all'Italia un penalty che avrebbe potuto dare agli azzurri il bonus difensivo. Purtroppo McKinley ha calciato l'ovale sulla destra dei pali lasciando gli azzurri ancora a bocca asciutta in classifica. Il prossimo appuntamento è di quelli da far venire i brividi perchè l'Italia dovrà andare a far visita a una arrabbiatissima Inghilterra, appena battuta da un grande Galles. Intanto, però, il morale della squadra di O'Shea dovrebbe aver trovato giovamento dalla buona prova fornita all'Olimpico.

Roberto Roversi

Roma, “Stadio Olimpico” – domenica 24 febbraio 2019
Guinness Sei Nazioni 2019, diretta su DMAX dalle 15.20
Italia v Irlanda 16-26 (16-12)


Marcatori: p.t. 11’ m. Roux tr Sexton (0-7), 20’ cp Allan (3-7), 21’ m. Stockdale tr Sexton (3-12), 25’ cp Allan (6-12),  32’ m. Padovani (11-12), 38’ m. Morisi (16-12); s.t. 50’ m. Earls tr Murray (16-19), 66’ m. Murray tr Murray (16-26)

Italia: Hayward; Padovani, Morisi, Campagnaro (72’ Castello), Esposito; Allan (74’ McKinley), Tebaldi; Steyn, Mbandà (43’ Zanni), Tuivaiti (51’ Sisi); Budd, Ruzza; Ferrari (51’ Pasquali), Ghiraldini (cap), Lovotti (60’ Traore’)
All. O’Shea

Irlanda: Kearney; Earls, Farrell, Aki (12’ Conway), Stockdale; Sexton (cap) (77’ Carty), Murray (71’ Cooney); Murphy, O’Brein (58’ Van Der Flier), O’Mahony; Roux (58’ Henderson), Dillane (31’-38’ Henderson); Furlong (62’ Ryan), Cronin (47’-74’ Scannel), Kilcoyne (62’ McGrath)
All. Schmidt

Arb. Glen Jackson (NZL)
AA1 Barnes (ENG), AA2 Dickson (ENG)
TMO: Hughes (ENG)

Calciatori: Sexton (Irlanda) 1/2, Allan (Italia) 2/5, Murray (Irlanda) 2/2, McKinley (Italia) 0/1
Note: Giornata soleggiata. Spettatori: 49720
Punti conquistati in classifica: Italia 0 – Irlanda 5
Man of the Match: Peter O’Mahony (Irlanda)

Articolo di Domenica 24 Febbraio 2019

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