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CADUTA DEL SINDACO BERGAMIN ROVIGO

Bergamin collezionista di errori, da capire perché ci sono volute 3 settimane per staccare la spina

Il Partito della rifondazione comunista per voce del segretario provinciale Diego Foresti commenta la cattiva gestione dell’ex sindaco e il mancato dibattito in consiglio

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ROVIGO - "Non abbiamo dubbi che per molte ragioni l'amministrazione guidata da Bergamin sia stata la peggiore che Rovigo abbia mai conosciuto, che Bergamin sia stato il capo di una giunta che ha fatto collezione di errori ma, sicuramente, non l'unico responsabile di anni di disastri della gestione amministrativa delle coalizioni di centro destra. Basta ricordare le scelte scellerate che stanno ancora soffocando il comune per colpa di chi lo ha preceduto (leggi Avezzù e Piva): Iras, Baldetti, Arcobaleno, per allargamento del cimitero, derivati, mautenzione e degrado della città, etc. In questa legislatura Bergamin ha avuto degni compari quali Paolo Avezzu', Gianni Saccardin, Paulon e Bimbatti, ed ha rappresentato ciò che effettivamente è la Lega: il negativo in assoluto, inutile e dannosa! Restiamo convinti che questo doveva accadere con un dibattito in consiglio comunale dove ciascuno avrebbe dovuto assumersi le proprie responsabilità, soprattutto chi lo aveva sostenuto. E' la seconda  volta di seguito che si manda a casa un sindaco senza un dibattito e voto in consiglio comunale, che è l'unico metodo trasparente e chiaro, pubblico e democratico. Nei prossimi giorni assisteremo di certo ad operazioni di occultamento della verità, di soggetti che improvvisamente avranno trovato una nuova verginità politica, ma sarebbe interessante sapere cosa è veramente accaduto in quelle tre settimane dall'azzeramento della giunta, come mai c'è voluto tutto questo tempo perché ben 11 consiglieri di maggioranza staccassero la spina del loro sindaco? Perché è alquanto evidente che i diversi interessi che avevano trovato coagulo nel centro destra sono entrati in conflitto e non si sono ricomposti. 

Paga la città con le mancate risposte ai gravi problemi mai risolti ed anzi accumulati, che restano tutti sul tappeto. Ora diventa necessario mettere in campo una proposta politica che abbia al centro del progetto tutte quelle azioni che la destra non pratica: la democrazia, il rispetto della Costituzione e i bisogni dei cittadini. Il Prc sta lavorando in questa direzione".

 

Diego Foresti

Segretario Provinciale Prc-Se

Articolo di Martedì 26 Febbraio 2019

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