Condividi la notizia

TEATRO BADIA POLESINE (ROVIGO)

“Raccontare Verdi”: 8 romanze per tenore e orchestra alla piccola Fenice

Venerdì 1 marzo l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius e il tenore Enrico Casari saranno i protagonisti di un itinerario alla scoperta della vocalità verdiana

0
Succede a:

BADIA POLESINE (ROVIGO) -  La musica del più grande operista dell’Ottocento, la vocalità italiana per eccellenza, quella del tenore, un’orchestra, due interpreti di fama internazionale e uno tra i più apprezzati divulgatori musicali italiani: sono questi gli ingredienti dello spettacolo che l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius e con la partecipazione del tenore Enrico Casari, proporrà venerdì 1 marzo alle 21 al teatro Balzan di Badia Polesine. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un itinerario alla scoperta della vocalità verdiana guidato da Sandro Cappelletto, storico della musica, critico musicale e collaboratore dell’Istituto nazionale di studi verdiani.
Lo spettacolo è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la collaborazione e il sostegno del Comune di Badia Polesine.
Il programma vede ‘dialogare’ Giuseppe Verdi (1813-1901) e Luciano Berio (1925-2003). Tra 1838 e 1849 Verdi compone 17 liriche per canto e pianoforte; esse rappresentano, dice Cappelletto «un momento unico all’interno della sua produzione. Alcune sono il suo biglietto da visita come compositore: i primi titoli che un editore decide di pubblicare per far conoscere al mondo musicale il temperamento, le ambizioni di questo ragazzo venuto dalla piccola Busseto a cercar fortuna a Milano.  
Molto tempo dopo, nel 1990, Luciano Berio, spesso capace di sintesi vertiginose tra passato e futuro della musica e al quale dobbiamo meravigliose rivisitazioni di capolavori del passato, da Boccherini a Schubert, sceglie otto tra queste liriche verdiane e le trasforma in altrettante Romanze per tenore e orchestra, collocandole «in un rispettoso e sottile tessuto di riferimenti musicali, che commenta, con il senno e il distacco di centocinquanta anni dopo, i rapporti del linguaggio, dello stile e della maniere verdiane col tempo che passa». Da un Verdi in prima persona, quindi ad un Verdi rivisitato da un compositore che profondamente lo amava: «Sono convinto che un’Italia senza Verdi sarebbe come un’Inghilterra senza Shakespeare».

Il costo del biglietto unico è di 8 euro, in vendita online su www.opvorchestra.it o al botteghino del teatro il giorno del concerto dalle 19 alle 21. I biglietti possono essere prenotati all’indirizzo e-mail biglietteria@opvorchestra.it entro il 27 febbraio.
Gli incassi saranno interamente devoluti in beneficenza ad associazioni della provincia di Rovigo.

Articolo di Martedì 26 Febbraio 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it