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CULTURA BADIA POLESINE (ROVIGO)

“Wangadicia 10”, la millenaria storia dell’abbazia raccontata alla città

Lo scorso 23 febbraio a Badia Polesine si è tenuto il convegno e la presentazione del volume che narra la storia culturale della città

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BADIA POLESINE (ROVIGO) - Sabato 23 febbraio alle 9.30 nell'ex refettorio della Vangadizza, come annunciato il 16 febbraio scorso (LEGGI ARTICOLO) il Sodalizio Vangadiciense nel primo convegno dopo la morte di Camillo Corrain ha presentato il volume “Wangadicia 10”. 
Con i saluti istituzionali, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, ha rilevato l’importanza del convegno che oltrepassa i confini della città di Badia, invitando la comunità ad investire nel proprio patrimonio culturale, mentre ha annunciato il sostegno economico della Regione per il completamento dei lavori in corso.

L’assessore alla Cultura, Valeria Targa ha accolto favorevolmente la proposta dell’avvocato Duò d’intitolare una sala della ristrutturata abbazia al compianto professore Camillo Corrain. Quindi, rivolgendosi alla collega presente in sala Vanessa Morandi, ha parlato del progettato prestito della tela dell’ultima cena del Bonsignori al Comune di San Benedetto Po, approfittando dell’occasione favorevole rappresentata dai lavori in corso al museo Baruffaldi. 
“La settimana prossima – ha detto l’assessore alla Cultura – i due primi cittadini s’incontreranno per definire i dettagli tecnici del trasferimento e gli aspetti economici”. L’assessore alla cultura di San Benedetto Po ha ringraziato l’amministrazione di Badia Polesine per l’accordo sostanzialmente raggiunto, dopo i contrasti giudiziari per il possesso degli anni Ottanta che assegnarono definitivamente la tela a Badia Polesine.

Il convegno è stato aperto dal vicepresidente del Sodalizio Vangadiciense, Paolo Aguzzoni, che ha ricordato le origini del Sodalizio nel 1970, per volere di Guido Mora, Giovanni Beggio e di Corrain, per promuovere con ogni mezzo la storia dell’abbazia e del territorio di Badia. 
Vielmo Duò ha moderato i lavori partendo con un ricordo struggente di Camillo Corrain, celebrandone la memoria con la lettura di un brano di Alberto Vernizzi dal quale traspariva la profondità filosofica di chi sa perscrutare il senso ultimo della vita. A seguire il presidente del sodalizio Giovanni Comisso ha fatto il punto del contenuto della rivista giunta alla decima edizione con particolare riferimento alle trasformazioni nel tempo del monastero di Santa Maria della Vangadizza da villaggio fortificato ad abbazia benedettina prima e camaldolese poi, fino all’amministrazione dell’abate Severo.

Nel periodo di massimo splendore, l'abbazia ebbe giurisdizione su vastissimi territori oltre che polesani anche bolognesi, veronesi e padovani. Il borgo assunse il nome di Terra di Badia ed era una specie di città fortificata protetta da canali d'acqua tra il grande fiume Adige e l’Adigetto. L’Abate veniva eletto dal Capitolo dei Monaci, fino al 1430 quando il pontefice decise di nominare direttamente l'abate (con status di vescovo) ma questo contribuì al progressivo declino dell’abbazia, finché nel ‘700 divenuta proprietà privata dei conti D’Espagnac perse la sua funzione di luogo di culto.

Nelle ultime vicende abbaziali molto contribuirono, secondo il professor Marco De Poli, le rivalità con i monaci dell’emergente potere del clero parrocchiale, con l’assegnazione delle 12 parrocchie al vescovo di Adria.

A Marco Pasa, geostoriografo dei nostri territori, è toccato il compito d’illustrare l’interesse del potere camaldolese che giunse fino alla Lessinia. Verso la fine del convegno, c’è stato il previsto collegamento via skype da Parigi con il conte Hubert de Rostolan, dichiaratosi sempre molto legato a Badia dove è cresciuto coltivando amicizie importanti. Hubert è figlio di Michel de Rostolan che nel 1977 donò tutto l'archivio, quello antico e quello di famiglia, al “Sodalizio Vangadiciense”, del quale fu presidente onorario. Nel 1980, infine, gli eredi del conte donarono al sodalizio anche l'archivio di “Casa D'Espagnac”. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 26 Febbraio 2019

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