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LUTTO BADIA POLESINE

Giovedì mattina l’ultimo saluto allo storico ristoratore dell’Orient Express

E’ morto Roberto Marcolin, ferrarese di Bondeno, ben presto seppe coniugare la cucina delle origini con quella locale a due passi dalla stazione dei treni

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BADIA POLESINE (RO) - Cordoglio a Badia per la scomparsa di Roberto Marcolin, 79 anni, popolare ristoratore che nel 1980 rilevò lo storico ristorante Orient Express, a pochi metri della locale stazione ferroviaria.

Roberto, ferrarese di Bondeno, dove si fece le ossa al famosissimo ristorante “Tassi”, giunse a Badia nel 1980 e ben presto seppe coniugare la cucina delle origini (maltagliati gramigna, panna e salsiccia, cappellacci alla zucca e gnocchi zucchero e cannella) con quella locale. Per la sua indubbia capacità culinaria si affermò soprattutto per come sapeva preparare la selvaggina, la proverbiale pasta e fagioli, lo stinco di maiale “cotto al forno a legna con solo con rosmarino ed erbe aromatiche” come amava precisare, nonché  il baccalà alla vicentina, tanto buono da richiamare comitive fin dalla Toscana. 

Coadiuvato dalla moglie Anna Maria Pasello, dal figlio Stefano e dalla nuora Loretta, fece crescere il locale che divenne sede dei club intitolati a Riccado Patrese e della Società ciclistica badiese. Proverbiali i raduni automobilistici che, sul finire degli anni ottanta, vedevano confluire nel suo locale il club delle mitiche Chevrolet Corvette a Natale. 

Fu premiato con la medaglia d’argento alla 70^ fiera campionaria di Padova nel 1992 proprio per la sua pasta e fagioli. Ricevette l’apprezzamento dell’Accademia Italiana della cucina e, forse anche per questo, ospitò Iva Zanicchi, i comici Gigi e Andrea, i fichi d’India, la band dei Camaleonti, Tullio Solenghi e Massimo Lopez e molti altri  personaggi dello spettacolo.

Gran lavoratore, sempre cordiale e disponibile, amava la pittura e, nei pochi momenti liberi, non disdegnava lui stesso di dipingere. È morto in seguito ad un attacco cardiaco dopo un delicato intervento chirurgico dal quale non si è più ripreso, anche se “nessuno se lo aspettava” ha dichiarato il figlio visibilmente scosso.

Stefano lo ricorda come un padre generoso e molto legato alla famiglia, “che ci mancherà molto e, nel ricordo del quale, proseguiremo per impegno nel rispetto di ciò che a lui piaceva fare”. 

Le esequie del sono state fissate per giovedì mattina alle 10 nella Chiesa di San Giovanni Battista a Badia, quindi la salma riposerà nella tomba di famiglia a Lendinara.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Martedì 26 Febbraio 2019

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