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GIUSTIZIA ROVIGO

Il futuro dell'ex caserma Silvestri: cittadella della giustizia. Lo affermano gli avvocati

Riuniti in assemblea dal presidente Giampietro Berti bocciano l'idea di trasferire gli uffici al Censer e istituiscono un tavolo tecnico per dialogare con il Ministero

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ROVIGO - Il presidente del tribunale di Rovigo Angelo Risi si era già speso pubblicamente incoraggiando uno spostamento di palazzo di giustizia al Censer, gli avvocati del foro di Rovigo, riuniti in assemblea dal presidente Giampietro Berti, la pensano diversamente.

"Come avvocato di Rovigo - afferma Lorenzo Pavanello - ma soprattutto come cittadino, chiedo a questo consiglio, ai colleghi, all'avvocatura, di prendersi in carico la necessità, per Rovigo, in primis di riempire degli spazi che oggi sono dei buchi nel tessuto della città, e poi, eventualmente vagliate tutte le ipotesi, di pensare ad occupare spazi già usati in qualche modo".

Pavanello, cartina alla mano, e forte di un interessamento pluriennale alla questione ex caserma Silvestri, esorta tutta la platea intervenuta all'assemblea dell'ordine del 27 febbraio, a presentare un progetto credibile al Ministero.

L’ipotesi del Censer come sede viene considerata inadeguata, a loro avviso una unica sede per gli uffici giudiziari, come l'ex caserma Silvestri, sarebbe ottimale e sarebbe d'aiuto per la città.
L'idea auspicata sarebbe quella di istituire un comitato di avvocati che segua passo per passo l'iter per il trasferimento, a partire dal primo passaggio: la richiesta al Ministero.

Oltre a Pavanello gli avvocati Michele Brusaferro e Carmelo Sergi, ex consiglieri comunali del comune di Rovigo hanno ricordato che venne portata in consiglio la proposta, ma poi venne bocciata.

E' emersa condivisione all'idea di Pavanello che, oltre alle scelte urbanistiche di una amministrazione piuttosto di un'altra, vi sia il dovere da parte dei professionisti della giustizia di contribuire a porre freno al costante svuotamento degli edifici del centro di Rovigo.

Timida è apparsa anche l'ipotesi di richiesta degli spazi ex Banca d'Italia, demandata alla valutazione del costituendo tavolo tecnico, ma l'impressione è che in maniera forte e chiara sia stata bocciata definitivamente la proposta del presidente Risi mentre sia stata accolta a gran voce la proposta, risolutiva e definitiva, di una cittadella della giustizia all'ex Silvestri.
Articolo di Mercoledì 27 Febbraio 2019

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