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CRISI DEL LAVORO ROVIGO

22 esuberi in Cna, accorpamento in vista

La sezione rodigina paga un pesante ridimensionamento. Inizialmente erano previsti 52 esuberi poi scesi a 15 + 22 ma ancora oggetto di trattative sindacali

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ROVIGO – Tempi bui e dense nubi all’orizzonte. Con la fine di febbraio l’arrivo in associazione artigiana di Cna del commissario Matteo Rettore, attualmente segretario generale di Cna Padova, che sostituisce sia il presidente David Gazzieri che il direttore Alessandro Monini già licenziato. Con lui, oltre ai 15 licenziamenti del 2018, si aggiungono ulteriori 22 esuberi.

L’ex presidente, David Gazzieri, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito a ciò che sta avvenendo in Cna Rovigo e l'impressione è che, terminata la fase di ristrutturazione del commissario Matteo Rettore, il Polesine possa essere “fagocitato” da una realtà più grande quale Padova o Vicenza, anche se la presenza di Rettore fa pensare che il futuro di Rovigo sarà all’ombra della cupola del Santo.

Ultimo giorno di lavoro per i 22 dipendenti che rientrano nei licenziamenti annunciati ai primi di febbraio (LEGGI ARTICOLO). Decisiva la mediazione dei sindacati che si sono impegnati per salvare il salvabile anche se vi sono ancora delle trattative in corso per eventuali passaggi da full time a part time. Lo stesso ex numero uno di Cna, Alessandro Monini era stato prima “retrocesso” a dirigente e poi licenziato dopo aver guidato l'associazione di categoria per oltre 10 anni.

La sede territoriale di via Maestri del Lavoro per ora resterà aperta. La situazione rimane comunque pesante e la sezione polesana continua a pagare il prezzo di una crisi economica profonda ed un pesante calo degli iscritti.
 
Articolo di Giovedì 28 Febbraio 2019

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