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BADIA POLESINE E STIENTA (ROVIGO)

La carica dei 60 soci alla pizzata di carnevale de La Volanda

L’associazione sta collaborando proficuamente con l’istituto comprensivo statale mettendo a disposizione un appartamento autogestito a Stienta e un mezzo di trasporto.

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BADIA POLESINE (ROVIGO) – Se è vero che la convivialità alimenta l’amicizia, sfiora l’incredibile la partecipazione imprevista di 60 soci (20 ragazzi con i loro familiari ed i tutors) ritrovatisi venerdì sera 1 marzo, alla pizzeria “Le Marachelle” di Badia per salutare il carnevale

L’idea, nata nell’ultimo consiglio direttivo de “La Volanda” e subito condivisa, intendeva permettere agli “speciali soci” dell’associazione di vivere un momento di conviviale allegria inclusiva. L’iniziativa, alimentata dal tam tam virtuale dei social media e favorita dall’inserzione promozionale offerta da RovigoOggi, ha ottenuto un’adesione superiore alle attese, nonostante le ultime manifestazioni influenzali. 

La serata, in ogni caso, è servita per rinsaldare i rapporti di amicizia e di collaborazione con l’istituto comprensivo statale col quale l’associazione collabora mettendo a disposizione l’appartamento autogestito in Stienta e l’automezzo per il trasporto. 

La coordinatrice Lorella Ghiotti, in rappresentanza del dirigente Golinelli, ha posto l’accento sull’importanza di questa virtuosa sinergia fra il privato sociale e la scuola pubblica, che consente la realizzazione di esperienze innovative nell’ambito del progetto di rete “Scuola potenziata”, strutturato per rispondere ai bisogni educativi dei bambini con disabilità medio-grave. La coordinatrice ha quindi concluso: “Con le risorse messe a disposizione da La Volanda, fra le quali una lavagna interattiva multimediale,  vengono realizzate attività didattiche altrimenti impossibili”. 

In pratica, grazie al progetto “Insieme (alla scuola) si può crescere”, sostenuto dalla Fondazione  Cariparo, nell’appartamento i ragazzi hanno potuto sperimentare l’autonomia personale, con la Lim scrivere, disegnare e potenziare l’immaginazione, mentre, nelle “Fattorie didattiche” incontrano in modo salutare e liberatorio l’ambiente e gli animali. Alla serata è intervenuto anche il parroco di Villa d’Adige, don Michele De Rossi per offrire la possibilità di condividere, nei locali della canonica di Menà, alcune attività. 

Ugo Mariano Brasioli 

Articolo di Sabato 2 Marzo 2019

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