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STRADE TOSSICHE ROVIGO

Sdegno e preoccupazione per le strade avvelenate

Il portavoce degli ambientalisti polesani Vanni Destro esprime vicinanza ai sindaci che si costituiranno parte civile e invita l’assessore regionale Cristiano Corazzari a prendere posizione al riguardo

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ROVIGO - Vanni Destro si fa portavoce del Coordinamento dei comitati ambientalisti polesani, di fronte all'ennesimo affronto alla salute e all'ambiente rappresentato dall'interramento di rifiuti speciali sotto le strade di mezza Provincia (LEGGI ARTICOLO), dichiara il proprio sdegno e la profonda preoccupazione "per l'attacco senza fine a cui è sottoposto il Polesine da parte di criminali privi di scrupoli, che in nome del profitto non hanno remore nello spargere ovunque veleni”.

Secondo Destro è ora di stringere le fila e di stipulare un patto d'onore tra cittadini e istituzioni per difendere il territorio e i suoi abitanti qui, in Regione Veneto e a Roma, chiedendo strumenti adeguati per controlli che garantiscano sicurezza ambientale e sanitaria.

Appoggiamo e apprezziamo la volontà dei sindaci di costituirsi parte civile nell'eventuale processo a carico di questi ulteriori presunti inquinatori - sottolinea il portavoce del Coordinamento - saremo al loro fianco per coadiuvarli e spronarli. Attendiamo sempre un intervento deciso, non soltanto a parole, che comunque non si sono finora udite, degli assessori regionali all'Ambiente e al Territorio vista la dimensione regionale del problema, che vede coinvolte anche le Province di Verona e Padova. Attendiamo un particolare interessamento al problema dell'assessore al Territorio, Corazzari, visto che è stato sindaco di Stienta, Comune il cui territorio è coinvolto nell'inchiesta”.

Da ultimo Destro e il Coordinamento dei comitati ambientalisti polesani chiedono da parte dei rappresentanti in Parlamento, maggiore attenzione ai problemi ambientali polesani e agli inquietanti segnali della presenza di crimine organizzato. 
E' in particolare necessario un adeguamento legislativo di norme che risultano palesemente inadeguate o inefficaci quale reale deterrenza alla commissione di reati ambientali. Il Coordinamento ribadisce il proprio pieno sostegno ad ogni iniziativa che vada nel senso sopra esposto e promette altresì di stigmatizzare ogni assenza di coraggio o indifferenza istituzionali”. 

Articolo di Sabato 2 Marzo 2019

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