CONSIGLIO DI BACINO RIFIUTI
Giuseppe Romanello ritorna al settore rifiuti come direttore a Belluno
L'ultimo direttore generale di Ecoambiente fu revocato il 27 dicembre 2016 per via dell'accordo tra i soci Comune di Rovigo e Consorzio Rsu Azienda speciale del 7 dicembre 2016. In provincia di Belluno è direttore due volte
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E' già direttore del consiglio di bacino idrico delle Dolomiti bellunesi (LEGGI ARTICOLO), ha superato brillantemente la recente emergenza maltempo che ha spazzato il Veneto e colpito duramente le montagne bellunesi a novembre dello scorso 2018, è stato nominato direttore anche del bacino rifiuti Dolomiti che comprende tutti i 61 comuni della provincia di Belluno e coincide esattamente con la geografia provinciale, come quello di Rovigo.
Il mandato politico dei mesi scorsi era quello di addivenire ad una gestione più unitaria possibile dei servizi fondamentali di acqua e rifiuti dei due consigli di bacino e con la nomina di Romanello alla direzione anche del consiglio di bacino dei rifiuti si è realizzata.
L'assemnblea dei sindaci di martedì 26 febbraio 2019 all'unanimità dei presenti, pari all'80% della popolazione provinciale, si è espressa con grande sintonia affidando il compito di programmazione e controllo proprio a Giuseppe Romanello, dirigente prima in Asm spa, poi presidente di Asm divisione ambiente, infine direttore generale di Ecoambiente.
Il consiglio di bacino rifiuti Dolomiti si è costituito a fine 2016 appoggiandosi inizialmente alla struttura della provincia di Belluno con un direttore provvisorio individuato nel dirigente dell'area ambiente della provincia Centelleghe. Giuseppe Romanello è quindi formalmente il primo direttore nominato direttamente dai sindaci con mandato ambizioso conferitogli con grande condivisione d'intenti.
Romanello è chiamato ad effettuare la ricognizione sui servizi e sulle gestioni esistenti che fino a questo momento erano esercitate o dai singoli comuni o dalle gestione delle unioni montane. Dopo la ricognizione l'obiettivo è di arrivare all'affidamento unico da parte del consiglio di bacino entro il 2020, al più tardi nel 2021.
La condivisione sul nome di Romanello deriva dalla fiducia ricevuta dai tre presidenti di riferimento: quello del bacino dell'acqua, il sindaco di Pedavena Maria Teresa de Bortoli, dal presidente della provincia di Belluno, il sindaco di Longarone Roberto Padrin, da ultimo il presidente del bacino rifiuti, l'assessore all'ambiente del Comune di Feltre Adis Zatta.
Con la doppia direzione a Romanello per acqua e rifiuti si realizza una operazione virtuosa in perfetta sintonia con i sindaci, una concreta sinergia tra le due strutture, viene conferito un mandato forte sui rifiuti per affidare il nuovo servizio provinciale ed esercitare il controllo puntuale come Consiglio di bacino.
Attualmente nel bellunese operano una decina di gestori, in parte in house providing come nel capoluogo Belluno, in parte in economia con tecnici ed operai degli enti locali, in parte in appalto a privati.
Romanello farà quindi partire le linee guide della legge regionale ed avrà la responsabilità di disegnare il futuro del servizio in provincia di Belluno per i prossimi 20-30 anni con l'obiettivo di migliorare i risultati in termini di raccolta differenziata già ottimi sul panorama regionale.
Articolo di Sabato 2 Marzo 2019
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