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EVENTI ROVIGO EX OP PARK

“Na gabia de mati”, all'ex ospedale psichiatrico quasi mille visitatori

A sorpresa è arrivato a Granzette anche l'assessore regionale, Cristiano Corazzari per la prima volta in visita alla struttura. “Un'ottima opera quella svolta dall'associazione che tiene lontano il degrado”

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ROVIGO – E' stata una giornata di allegria, di sport, di divertimento ma anche di riflessione. All'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Granzette, di un luogo che è stato restituito alla collettività dall'associazione “I luoghi dell'abbandono” di Devis Vezzaro, si è tenuta una giornata fatta di molti stimoli e con un titolo significativo: “Nà gabbia de mati xe el mondo” che, come hanno detto gli organizzatori, ha avuto circa un migliaio di visitatori. Moltissimi eventi ludico sportivi, artistici, musicali e, nella mattinata, un ospite d'eccezione: l'assessore regionale a Territorio, Cultura e Sicurezza, Cristiano Corazzari.

E' venuto quasi a sorpresa per rendersi conto di cosa vi sia effettivamente all'interno e le aspettative non sono andate deluse. “Dove ci sono le famiglie, dove ci sono i giovani, dove c'è lo sport e la cultura, non c'è il degrado, né la delinquenza e tutti quegli aspetti che preoccupano – ha detto Corazzari facendo il lungo percorso attorno all'ex ospedale psichiatrico – E' un'ottima opera quella svolta dall'associazione, mi auguro che possano essere coinvolte anche altre realtà del territorio”. Secondo Corazzari si tratta di un modo importante per recuperare un'area della città e dei cittadini, “soprattutto per ciò che rappresenta, per la storia del Polesine e per la delicatezza del proprio passato”. Nel percorso di visita l'assessore è anche stato invitato a visionare in anteprima il “work in progress” di una mostra multisensoriale che sarà allestita prossimamente dal titolo “I percorsi della pazzia”. Si tratta di una ricostruzione fedele delle stanze, dei bagni, delle sale in cui transitavano i vari ospiti della struttura.

E' stato un percorso toccante – ha commentato Corazzari – Sconvolge. Fa riflettere su quelle che erano le condizioni di vita di queste persone e su quella che era la condizione di esclusione e di marginalità che vivevano. Sarà sicuramente l'occasione per fare un momento di riflessione e far tesoro di questo tipo di esperienze del passato affinché ci sia un approccio diverso per il futuro rispetto alle problematiche psichiatriche e mentali. Oggi è diverso ma non bisogna dimenticare il passato. Penso che nessuno potrà uscire indifferente da una mostra del genere”.

Nel corso della giornata, oltre a visite culturali per capire il contesto in cui ci si trovava, non sono mancati spettacoli musicali, lo spettacolo di magia del mago Lucas, saltimbanchi, spettacoli di bolle giganti, gli splendidi graffiti realizzati da writers internazionali dell'associazione Jeos, banchi di street food e per i bambini un'area dedicata con 3 maxi gonfiabili oltre a varie mostre fotografiche di vario genere.

“E' stata una bella sorpresa avere qui l'assessore – hanno riferito dall'associazione – per noi è stato importante, così come i complimenti che sono la cosa che a noi interessa. Non guardiamo più alle critiche e alle polemiche. Noi siamo qui e vogliano fare questo e molto altro ancora”.

Articolo di Domenica 3 Marzo 2019

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