Condividi la notizia

AMBIENTE BADIA POLESINE (ROVIGO)

Tigli abbattuti in via Massimo, l'assessore fa chiarezza: “Erano malati”

Nei giorni scorsi erano montate le polemiche in Rete in seguito al taglio di 26 alberi. “Non seguo i like mediatici, rispondo solo ai cittadini”

0
Succede a:

BADIA POLESINE (ROVIGO) – L’assessore all’Ambiente, Stefano Segantin interviene in merito alle polemiche montate sull’abbattimento di 26 tigli in via Diodato Massimo, “per fare chiarezza sulla situazione”.

L’assessore ha voluto precisare che la decisione è scaturita dopo un sopralluogo fatto su di alcuni residenti, intimoriti dalla caduta di rami da cui è risultato che purtroppo quegli alberi sono gravemente compromessi, “ragion per cui - ha detto - anche come responsabile della Protezione civile ho dovuto decidere l’intervento per salvaguardare l’incolumità delle persone”.

In effetti, agli uffici comunali, era stata recapitata una lettera di segnalazione del pericolo, dopo la caduta di un tiglio all'incrocio tra via Massimo e via Cirillo Maliani a seguito del violento temporale che l’autunno scorso rese necessario l'intervento dei vigili del fuoco. “Solo dopo attenta analisi - ha proseguito Segantin - nell’ambito della sistemazione complessiva del verde pubblico di Badia, mai fatta nel decennio precedente, si è ritenuto inevitabile procedere all’abbattimento dei 26 tigli per mettere in sicurezza la via, salvando però quelli salvabili”.

Le polemiche sono, a suo dire, pretestuose perché sollevate senza cognizione di causa o da chi non ha provveduto a manutenere il verde pubblico, quando lo avrebbe potuto fare. La cura dell’ambiente, sostiene, non si fa con gli spot ma pretende una programmazione: “Se chi mi ha preceduto avesse programmato la manutenzione, forse non sarebbe stato necessario giungere all’abbattimento delle piante”. Per quel che riguarda, invece, i 12 ettari e i 3.000 alberi abbattuti in via Coatelle, l’assessore, fa presente che si tratta di alberi da coltivazione (quindi ripiantumabili) ubicati in proprietà privata, che perciò nulla hanno a che vedere con i “bilanci ambientali” evocati dall’opposizione.

“I lamentoni cronici, cacciatori di follower - ha sbottato sarcasticamente l’assessore in merito alle polemiche apparse sui social - mi ricordano tanto quelli a cui si riferiva l’aforisma usato da Andreotti: il potere logora chi non ce l’ha”.

In ogni caso, ha concluso Stefano Segantin, “non inseguo i like mediatici ma rispondo solo ai cittadini, che invito a vedere con i loro occhi come sia migliorato il decoro pubblico laddove si è iniziato ad intervenire”. Le potature proseguiranno nelle prossime settimane nei giardini delle scuole.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 4 Marzo 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it