URBANISTICA ADRIA
“Ad Adria poche idee e ben confuse sullo sviluppo urbanistico”
Il consigliere di minoranza Lamberto Cavallari attacca l’amministrazione e mette in evidenza delle contraddizioni per quanto riguarda l’aspetto che dovrà avere in futuro la città
0


ADRIA (ROVIGO) - “Sviluppo urbanistico? Idee poche è ben confuse” parte duro il consigliere Lamberto Cavallari sull’approvazione delle norme relative all’urbanistica e prosegue: “Il sindaco dice che bisogna cambiare mentalità e puntare alla riqualificazione, al recupero dell’edilizia. Gli fa eco la capogruppo di “Siamo Adria”, Mazzucato che in consiglio comunale ha detto un chiaro no ad un “certo tipo di investimenti che vanno a cementificare il nostro territorio. Probabilmente si sono dimenticati di parlarne con Bonato capogruppo Ibc che nello stesso consiglio comunale aveva detto 'che la scelta di applicare una percentuale del contributo perequativo da versare del 50% del plusvalore è già una scelta a favore dell’edilizia in quanto in altri comuni l’hanno applicata al 60 – 63%' al fine di penalizzarla".
Cavallari spiega come tutto questo sia sufficiente per capire come questa maggioranza sia in grado dire tutto e il contrario di tutto e come non avesse e non abbia oggi una vera idea di sviluppo, sia esso green o a favore dell’edilizia nelle nuove aree.
“Non so se salveremo Adria da una cementificazione che già il mercato e la crisi hanno fermato - dice - di sicuro con contraddizioni come queste non la rilanceremo né nella green economy né nel mercato immobiliare. Nell’ultimo consiglio abbiamo cominciato a vedere il vero volto di questa maggioranza: confusionaria, contraddittoria, senza un’idea di sviluppo condivisa, che dice di stare dalla parte dei cittadini, ma poi non si comporta di conseguenza”.
Il consigliere di minoranza trova inammissibile che, a fronte del parere positivo del dirigente, la maggioranza abbia rifiutato ingiustificatamente la possibilità per il cittadino di rateizzare il contributo.
“Questo danneggia esclusivamente i meno abbienti, violando i più elementari valori costituzionali e impedendo un uguale accesso per tutti i cittadini alle stesse opportunità. La proposta di usare il valore agricolo medio anziché il reddito dominicale era un aiuto all’edilizia; poteva trovare voto contrario in un ragionamento di politica urbanistica, ma il voto contrario della maggioranza sull’emendamento della rateazione del contributo con saldo al momento di inizio lavori è la conferma che non si vuole dare a tutti i cittadini le stesse opportunità”.
“E’ quindi chiaro - conclude Cavallari - che chi non si potrà permettere di pagare il contributo subito, non potrà chiedere varianti, o dovrà accettare accordi con chi i soldi li ha e li penalizzerà con una speculazione. Mi pare evidente che non è quanto andavano dicendo in campagna elettorale, ma i nodi vengono al pettine e il vero volto di questa maggioranza comincia a profilarsi”.
Crea un profilo personale e accedi a una serie di servizi esclusivi su RovigoOggi.it




