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AMBIENTE CORBOLA (ROVIGO)

Allevamento polli, il sindaco: “Il Comitato difesa ambiente capisce fischi per fiaschi”

Domeneghetti, dopo gli attacchi subiti, risponde e si chiede se tutto ciò non faccia parte di una manovra “elettorale” che vedrebbe la regia di una qualche dama o cavaliere occulto

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CORBOLA (ROVIGO) - Dopo l’ennesimo e, secondo lui, pretestuoso attacco subito da parte del Comitato difesa ambiente sulla questione allevamenti intensivi di polli il sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti rimarca nuovamente la propria posizione in merito.

“Il Comitato difesa ambiente non perde occasione di capire fischi per fiaschi sulla questione del consiglio comunale che, tra l'altro si è già espresso sul tema un anno fa. Per questo stiamo lavorando per un coinvolgimento molto più ampio a livello di Delta, giusto ieri ho incontrato i colleghi di Ariano e Taglio di Po per parlarne. Non capisco se il Comitato sia più preoccupato di contrastare la costruzione dell’allevamento intensivo o cercare di mettere in difficoltà il sindaco e questa amministrazione”. 

Il primo cittadino si domanda se tale agitazione sia dovuta all’imminente campagna elettorale “che alcuni di loro stanno conducendo sotto foglia, e casa per casa, disorientando la cittadinanza. Io spero di no perché, se così fosse, il presidente Fonsato ed i membri del Comitato avrebbero tradito la fiducia delle persone che hanno firmato la petizione, magari perché manovrati a dovere da una dama o un cavaliere occulto che hanno ben altre mire, che non sono quelle di tutelare la nostra comunità e così andrebbero a vanificare e rendere inutile il lavoro fatto fino ad oggi”.

Se così fosse, per il sindaco si tratterebbe di un fatto di una gravità inaudita: “Avrebbero preso in giro tutti coloro che, sicuramente preoccupati, hanno dato la propria firma ed hanno lavorato per la causa. Ma basterà aspettare alcuni mesi per vedere chi ha ragione”. 

Ribadendo il proprio sostegno alla causa Domeneghetti tiene a precisare inoltre: “Nonostante i consigli e le raccomandazioni date lungo il percorso hanno voluto procedere rimarcando la propria mal gestita indipendenza, che però ha creato più problemi che altro, non soltanto all’apparato amministrativo, ma anche alla compiutezza degli atti che loro stessi hanno prodotto. Esempio lampante è la petizione per la cui autenticazione delle firme è necessaria una procedura specifica spiegata loro più volte”.

Infine, rimane il punto interrogativo sulla questione del patrocinio concesso dall’Amministrazione comunale alle iniziative portate avanti sul tema da parte del Comitato: “Si sono tardivamente accorti di non aver svolto bene il proprio lavoro perché non hanno seguito le indicazioni e non gli rimane che scaricare la colpa al sindaco e così facendo stanno palesemente dimostrando che non si tratta di un comitato apartitico e politico, come hanno più volte ribadito. Se così fosse verrebbe meno la motivazione fondamentale dell’iniziale interesse comune di tutelare la salute dei miei compaesani per cui era stato concesso il patrocinio”.  "Stiano comunque tranquilli i miei concittadini - conclude il primo cittadino - la problematica firme autenticate, montata a dovere, è un falso problema. Sono già state inviate ai vari enti e verranno con me in commissione Via”. 

Articolo di Giovedì 7 Marzo 2019

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