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VIABILITA' BADIA POLESINE

Finalmente riapre il parcheggio Arena a Badia Polesine

Dopo la chiusura avvenuta negli anni Novanta l’area di sosta di via Cigno torna a nuova vita

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BADIA POLESINE (RO) - Dopo le anticipazioni fatte dal sindaco Giovanni Rossi, l’area di sosta di via Cigno, tra la piazza e l'ingresso della Abbazia della Vangadizza, torna a nuova vita, col sostegno del Centro ricreativo anziani (Crab).

Esauriti i necessari contatti preliminari con la proprietà degli eredi della famiglia Morello, l’amministrazione comunale ha proceduto alla riapertura del parcheggio Arena con entrata libera, almeno fino al posizionamento dell’apposita segnaletica. Dalle prime dichiarazioni raccolte in questi giorni, l’apertura parrebbe molto apprezzata, anche perché contribuisce a decongestionare i parcheggi esistenti. Sull’argomento, il presidente del Crab, Riccardo Dal Ben, con legittima soddisfazione, ha dichiarato: “il circolo ricreativo per anziani, che ha sede a pochi metri dall’Arena, contribuirà all’affitto (stimato in 7mila euro annui) in concorso col comune”. Si tratta di un’azione meritoria che dimostra come a Badia esista una feconda collaborazione fra pubblico e privato, con risultati che si auspica siano apprezzati da tutti i cittadini. 

Per molti anni è stato il dancing Arena” che, a beneficio della memoria oltre la cronaca, visse momenti di gloria con la gestione Orlandin-Morello, ospitando artisti celebri del calibro di Gianni Morandi, Ricchi e Poveri, Camaleonti, Equipe 84, Arti & Mestieri, oltre a spettacoli e serate danzanti per i giovani dell’epoca e i meno giovani. 

Negli anni ottanta – come ricorda Paolo Aguzzoni - col solo Orlandin al timone, l’Arena diventò sala cinematografica all’aperto e, con Guido Mora presidente della Pro Loco, vi furono ospitate alcune edizioni del “Festival dei Popoli” e delle “estati teatrali””. 

Negli anni novanta l’area fu trasformata in un parcheggio molto apprezzato per la comodità e la vicinanza al centro città e perché attiguo all'ingresso dell'abbazia della Vangadizza. In seguito, passando di mano in mano (fra gli altri il Consorzio operatori economici di Badia) fra alterne vicende, si arrivò alla definitiva chiusura: un peccato per i badiesi vedere uno spazio così centrale e strategico inutilizzato.

Articolo di Venerdì 8 Marzo 2019

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