
CONSIGLIO COMUNALE ADRIA
Decisione shock: il Csa non parteciperà al consiglio comunale sul Csa
La presidente Sandra Passadore ha inviato una missiva a comune di Adria e prefetto annunciando che non si sarebbe presentata alla seduta monotematica indetta per oggi, 8 marzo
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Oggi, venerdì 8 marzo, è arrivata la mossa a sorpresa della presidente, Sandra Passadore che deve aver fatto trasalire in primis il sindaco, Omar Barbierato e poi il presidente del consiglio, Francesco Bisco che si era adoperato per trovare una data utile convocando una capigruppo, senza contare i consiglieri di minoranza. “Ho preso conoscenza ieri (7 marzo, ndr) dell’inoltro del 5 marzo 2019 dell’invito destinato ai componenti del consiglio di amministrazione del Centro servizi anziani di Adria a partecipare ad una seduta “aperta” del consiglio comunale di Adria ove dibattere circa gli aspetti gestionali dell’ente - si legge nella missiva inviata a presidente del consiglio, componenti del consiglio comunale e al prefetto di Rovigo - E’ risultato impossibile convocare, nell’imminenza della seduta in parola, un incontro del consiglio di amministrazione per determinare la composizione di una delegazione per aderire al suo invito, stante che l’amministrazione del Csa, di cui mantengo la legale rappresentanza, determina in modo autonomo le proprie modalità di rappresentanza presso l’esterno”.
La presidente Passadore ha voluto rimarcare la indipendenza dell'organo amministrativo della Casa di riposo.
“Il consiglio di amministrazione e la presidenza rimangono comunque a disposizione a interloquire con l’amministrazione comunale per definire linee strategiche nel governo del Centro servizi per anziani di Adria, nelle sedi opportune e con le necessarie garanzie di svolgimento di un confronto pacato, supportato da dati oggettivi, tra interlocutori legittimati a rappresentare le rispettive istituzioni” prosegue la missiva.


Sandra Passadore non risparmia critiche all’amministrazione: “Non posso nasconderle - scrive rivolta al sindaco Barbierato - che sedute di tipo assembleare aventi ad oggetto la discussione di argomenti di particolare delicatezza e importanza per la gestione attuale e futura del Csa di Adria, rischiano di dar unicamente risonanza ad ogni tipo di dichiarazione e rivendicazione, di cui peraltro sarà oggettivamente difficile riscontrarne la veridicità, o quanto meno rappresentarne correttamente il contesto, di prestarsi facilmente alla strumentalizzazione, di ledere l’immagine sociale e professionale del Csa di Adria e di quanti all’interno di esso si trovano a vivere: residenti, dipendenti, collaboratori, amministratori. La invito a riflettere sul punto. Rimango quindi a disposizione per concordare a breve un incontro”.
Si attende ora una reazione da parte dei sindacati che in questi giorni hanno attaccato la gestione della Passadore e il fatto che i lavoratori, a cui è stato modificato il contratto di categoria, si sono ritrovati con un centinaio di euro in meno in busta paga.
Articolo di Venerdì 8 Marzo 2019
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