CSA ADRIA
Barbierato: “Il peggior Cda di sempre”
Il sindaco di Adria Omar Barbierato non commenta la decisione di non recarsi alla seduta consiliare indetta appositamente, ma attacca duramente la presidente Sandra Passadore del Centro servizi anziani
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Il primo cittadino, invece, replica al lungo intervento in cui lo si accusava di non dire la verità (LEGGI ARTRICOLO Omar basta bugie) così come di aver contribuito a far perdere un finanziamento regionale pari a 5 milioni di euro.
“Spetta all'ente Csa verificare tali segnalazioni, non certo all’amministrazione. Come primo cittadino sono il riferimento dei miei concittadini che chiedono il mio aiuto per risolvere situazioni per loro problematiche” spiega Barbierato.
“Sandra Passadore, Sandro Bisco e Lorenzo Bertaglia, presidente e consiglieri del cda, continuano ad isolarsi e non cercano alcun confronto costruttivo con sindacati e amministrazione per quanto riguarda le rispettive competenze - prosegue il sindaco - Quali obiettivi di condivisione ha l'accordo tra Ipab della provincia in via di discussione e come influirà sui lavoratori? Anche questo argomento non deve essere condiviso con la politica e i sindacati? Noi pensiamo che i rapporti siano purtroppo difficilmente recuperabili quando viene meno il rispetto istituzionale pur su posizioni diverse”.
I rapporti insomma continuano ad incrinarsi di giorno in giorno tanto che ormai si potrebbe parlare di vera guerra tra amministrazione e Csa.
“La scelta della presidente di accasarsi nell'ennesimo partito, Fratelli d’Italia, dimostra poi, nella libertà della scelta e della decisione, quanto sia lei a cercare la politica e non viceversa, come una pesante ed ingombrante coperta di Linus. Pensiamo che un cda in scadenza, che non voglia cedere il passo, non dovrebbe assolutamente prendere scelte vincolanti per il futuro dell'ente che non governerà più tra pochi mesi e che nel frattempo dovrebbe confrontarsi e mediare con la politica e i sindacati”.
Un attacco quindi a 360 gradi da parte del primo cittadino che, nel prosieguo della comunicazione, non abbassa i toni, anzi: “Trovo gravissime le inutili minacce di denuncia fatte ai consiglieri Mori e Visentini che stanno operando in coscienza secondo la loro competenza e sono ampiamente autorizzati dalla legge. Se la presidente non ama le voci contrarie deve votare insieme ai fidati Bisco e Bertaglia una regola che dica che in cda possano votare solo quelli favorevoli alle sue proposte, altrimenti accetti le regole della democrazia”.
Per quanto riguarda le proposte di nuove case di riposo e sui fondi persi in nove anni Barbierato dice che “sarebbe decisamente meglio stendere un macigno più che un velo pietoso. Anche quest'incapacità di realizzare le proprie proposte pesa sulle spalle dei tre consiglieri rimasti, a futura memoria”.
Il sindaco di Adria chiude con una pesante critica: “Penso che questo cda verrà ricordato per sempre come uno dei peggiori non tanto nel merito delle scelte fatte, ma per questa arroganza politica che ha portato solo scompiglio e difficoltà nel clima adriese”.
Articolo di Venerdì 8 Marzo 2019
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