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ATTIVAMENTE ANZIANI ROVIGO

Arrivano i mediatori di prossimità per regalare un sorriso agli anziani

Presentato il progetto della parrocchia di san Bortolo e finanziato dalla Cariparo, “Conta su di noi” che aiuta a vivere la terza età in serenità 

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ROVIGO - A Rovigo nasce il mediatore di prossimità per far sentire gli anziani meno soli. E’ stato presentato il progetto “Conta su di noi” della parrocchia di san Bortolo nell’ambito del bando “Invecchiamento attivo” promosso dalla Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo.  

“Vogliamo rendere protagonisti gli anziani” ha detto don Cristian, parroco di san Bortolo e promotore di “Conta su di noi” che ha spiegato la genesi del progetto. “Visitando le case abbiamo rilevato un’alta presenza di persone anziane ma, al di là del discorso numerico, abbiamo notato una grande solitudine”. 

E’ proprio su questa parola che il parroco si sofferma e su cui verte l’idea stessa. “C’è un certo orgoglio nel non chiedere, ma vi sono diverse difficoltà”. Per questo motivo è nata la figura del mediatore che avrà un compito molto importante: ascoltare. Sembrerebbe un’azione molto facile da compiere ma in un mondo così frenetico, fatto di relazioni virtuali, di rapporti interpersonali molto veloci, chi ha qualcosa da dire non sempre viene ascoltato. E chi vive la terza età non chiede altro che un po’ di tempo per raccontare la propria storia. I mediatori di prossimità tengono a far sapere di non essere badanti, assistenti sociali o infermieri; “siamo persone disponibili ad ascoltarli, siamo pronti a darti una mano per una spesa amica, siamo disponibili per un pronto farmacia. Siamo in gamba per risolvere piccoli lavori quotidiani”. 

Non solo ascolto, quindi, ma anche un aiuto a 360 gradi per risolvere quelle problematiche di tutti i giorni e far così ritrovare il sorriso a chi è solo. E tutto gratuitamente perché il progetto è vincitore del bando di Fondazione Cariparo.

“Vogliamo dire un grande grazie alla Fondazione Cariparo - dice don Cristian - perché ci ha permesso attraverso questo bando a cui abbiamo aderito di poter portare avanti un progetto ambizioso e innovativo che ci darà la possibilità di non sostituirci a quello che già si fa per gli anziani, visto che non pensiamo di essere i salvatori, vogliamo intervenire su alcuni aspetti in cui gli altri non riescono ad intervenire”. Dare motivazione attraverso invecchiamento attivo è dunque la parola d’ordine della parrocchia di san Bortolo.

Articolo di Venerdì 8 Marzo 2019

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