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AMBIENTE ROVIGO

L’eredità di Bergamin: allevamento intensivo di polli tra Boara e Mardimago

L’ex sindaco del comune capoluogo, prima di essere mandato a casa dai propri consiglieri, avrebbe autorizzato un insediamento avicolo tra Boara, Mardimago, Sarzano e Rovigo. I cittadini sono già in rivolta

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ROVIGO - Non vi fossero abbastanza problemi da gestire nel capoluogo, dopo il caso di Corbola (LEGGI ARTICOLO) un allevamento intensivo di polli è in arrivo anche a Rovigo.
“Siamo veramente indignati, come cittadini e come persone”. A scrivere è il Comitato ambiente di Boara Polesine, Mardimago, Sarzano e Rovigo. “Se l’ex sindaco è stato destituito è certamente perché ci si è accorti che non era la persona adatta a coprire quel ruolo. L’ultimo regalo che ha fatto la giunta Bergamin a chi abita tra Boara Polesine, Cà Bianca e Mardimago, è stata la concessione per l’insediamento di un grande allevamento di polli in una delle zone già abbondantemente inquinate da odori e che, per di più, si trova sopra vento rispetto alla città di Rovigo”.

Proprio lì, in una zona “impropria”,  il comitato denuncia, “grazie alla poca accortezza di chi ha governato la città nel tempo”, l’installazione di diverse attività produttive come la Nuova Amit, l’Ortoromi e l’impianto industriale degli asparagi. Ora anche l’allevamento dei polli.  
“Non pensiamo ci fosse stato bisogno di altre fonti odorose in questa zona - scrivono indignati i cittadini - Era sufficiente registrare il lezzo che si avvertiva fino al centro storico quando il sindaco era ancora in carica. Ma per chi non se lo ricorda basta che in questi giorni apra le finestre, visto le giornate soleggiate, e si può gustare il buon profumo di stalla non pulita anche stando comodamente a casa, senza spostarsi nella campagna”.

“Nonostante questo si è scelto di portare qui anche un allevamento di polli della società agricola avicola S. Andrea di Pozzonovo (Pd) - scrive il comitato - che produrrà oltre ai polli, la famosa “pollina”. Si tratta degli escrementi prodotti dagli stessi. Altro elemento altamente odoroso.  
Come si è potuto fare una cosa del genere, ex sindaco Bergamin, rappresentando anche la massima autorità sanitaria della città?”.
I cittadini che aderiscono al Comitato tirano in ballo anche l’ex giunta di Bergamin che conosceva bene la situazione della zona. L’ex assessore all’ambiente e vicesindaco, Andrea Bimbatti, è proprio di Boara.


“Da sempre risulta “impropria” anche per quanto riguarda l’attraversamento stradale dei mezzi sopra ai 35 quintali. Basta mettersi a bordo strada per vedere passare autoarticolati e tir enormi che in barba ai divieti e infischiandosene altamente dei pericoli e dei danni prodotti agli abitanti transitano non visti dalla polizia locale”.
Dal comitato spiegano che gli assessori, prima della caduta, parlavano di blocco delle strade, inadatte al traffico pesante, Luigi Paulon, con l’individuazione di una strada alternativa ed assicuravano il controllo/blocco degli odori. “Non parlavano certamente di incrementare questi disagi autorizzando anche il nascente allevamento avicolo.
I cittadini di questa zona sono esausti da amministratori che continuano a creare solo danni. Chiediamo almeno ad Arpav e Ulss di vigilare con il massimo del rigore per evitare che siano ancora una volta i cittadini ad interessare la procura della Repubblica”.
Articolo di Sabato 9 Marzo 2019

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