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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Ai nostri politici serve una lavanda gastrica di responsabilità!”

L’ex consigliere comunale Renzo Ongaro, interviene a proposito del ripetersi di certi nomi nella scena politica rodigina e invita tali soggetti a farsi da parte riconoscendo prima gli errori fatti

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L'ex consigliere comunale Renzo Ongaro manda un intervento sulla crisi politica che sta attraversando Rovigo:
“Non lo fò per piacer mio…ma per dare un figlio a Dio…!” E’ la celebre frase che si dice fosse ricamata sulle lenzuola oppure sulle camicie da notte delle nostre trisavole di fine Ottocento quando – allorché sposate – si accingevano ad “affrontare” i loro doveri coniugali. Donne sante e virtuose che mai e poi mai avrebbero “sopportato” le fatiche coniugali per trarne godimento, in quanto esclusivamente votate a compiere un preciso dovere ed adempiere ad un sacrosanto mandato: quello di dare un figlio a Dio! In questi giorni di avvio già caldo della campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco, pare che la stessa frase di quelle nobildonne ottocentesche, la si senta ripetere in giro da alcuni nostri amministratori: sono quelli noti a tutti che da anni, anzi decenni, occupano in pianta stabile il palcoscenico della politica rodigina.

Per loro è impensabile farsi da parte perché avvertono l’appello interiore di dover adempiere ad un compito assolutamente imprescindibile: essere gli unici “genitori” in grado di decidere in che modo governare la città; nella loro smania di restare - si badi bene! - non vi è nulla di patologicamente narcisistico perché essi si sentono chiamati (forse da Dio stesso? mah!) a svolgere la irrinunciabile funzione (o piuttosto finzione!?) di leader.

Mi ha sempre impressionato l’enigmaticità di questi uomini di potere che si ritengono del tutto immuni dal “peccato del potere”: credono di essere delle vere e proprie istituzioni e pertanto, come tali, politicamente inamovibili. Se durante la loro annosa permanenza alla guida della città le cose non sono andate bene (mi si passi l’eufemismo!), siccome si ritengono perfetti, hanno disimparato a riconoscere le loro responsabilità personali; le vere cause di tutto, secondo loro, sono “venute da fuori”; in buona sostanza, hanno imparato ad esteriorizzare e quindi esorcizzare la colpa!. In conclusione e fuor di metafora, credo che per una rinascita della città sia necessario ripudiare questo modo ormai stantio di interpretare la politica; occorre, oggi più che mai, una radicale “pulizia morale”, un’etica finalmente libera da personalismi e nepotismi.

Se questi signori hanno ancora un brandello di dignità politica – della qual cosa dubito fortemente! - li invito ad adottare l’unica decisione veramente salutare: sottoporsi ad una lavanda gastrica di responsabilità!".

 Renzo Ongaro
ex consigliere comunale

Articolo di Lunedì 11 Marzo 2019

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