Condividi la notizia

GIOCO D’AZZARDO ROVIGO

Nuova sala video lottery ma aumenteranno i controlli 

Zona nera d’Italia il Delta del Po per quanto riguarda i soldi puntati in proporzione al reddito. Da Palazzo Nodari l’indicazione di controllare le sale di slot machine e Vtl 

0
Succede a:

ROVIGO - Pugno di ferro con le video lottery. Da Palazzo Nodari arriva chiara la direttiva al corpo della Polizia locale: aumentare i controlli sulle sale Vtl per verificare il rispetto delle norme vigenti.  In città infatti sta per aprire i battenti un nuovo esercizio di video lottery, in viale del Lavoro 14.  Il Comune di Rovigo ha dato l’ok il 7 febbraio scorso per il cambio di destinazione d’uso in sala Vlt e sala scommesse. La pratica era stata presentata a settembre del 2018.

Tutto questo mentre il governo giallo-verde sta pensando ad una stretta alle slot machine e video lottery: dal 1 gennaio 2020 un sistema di lettura della tessera sanitaria limiterà fisicamente la giocata sola ai maggiorenni, come accade per i distributori automatici di sigarette. Per vedere i primi apparecchi da intrattenimento capaci di leggere la tessera sanitaria bisognerà aspettare il prossimo 1° gennaio 2020. 

Nel frattempo l’obbligo previsto dal decreto Dignità del luglio scorso per ridurre l’accesso dei minorenni si è tradotto in due schemi di decreti inviati alla Commissione europea. I due provvedimenti, in stand by fino al 14 maggio quando termineranno i 90 giorni per le osservazioni Ue, rendono obbligatorio l’utilizzo della tessera sanitaria per le quasi 270mila slot d’Italia e le video lottery collegate al sistema centrale.

Un meccanismo di incrocio dati che impedirà ai futuri percettori del reddito di cittadinanza di giocarselo in azzardo.

Questo scenario viene completato da i dati forniti da Infodata per Il sole 24 ore, che mette in evidenza un’Italia disperata, ove il Delta del Po emerge come area con una quota pro capite di denaro puntato nei giochi d’azzardo superiore alla media nazionale. E che, allo stesso tempo, mostra anche un reddito più basso.

I dati 2017 danno una media di raccolta pro capite provinciale pari a 856 euro giocati, con un tasso di disoccupazione dell’8,31%. Per raccolta si intendono tutti i soldi che sono stati puntati, in questo caso in tutte le tipologie di gioco, dalle macchinette al superenalotto. Nel computo rientrano anche i soldi vinti e puntati nuovamente dai giocatori. Rovigo ha una raccolta pro capite di 1.143 euro annui per un imponibile di 21.571; a Porto Tolle, zona “nera” per giocate e reddito, si conta una raccolta pro capite di 934 euro per un imponibile medio di 14.854.

Articolo di Lunedì 11 Marzo 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it