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LEGA ROVIGO

Gianantonio Da Re rimane alla guida della Lega in Veneto

La Lega-Salvini Premier non sboccia. Nulla di fatto al Consiglio federale con il segretario e ministro Matteo Salvini. Tutto rimandato al post elezioni europee

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ROVIGO - Gianantonio Da Re rimane saldo alla guida della segreteria nazionale (ovvero regionale veneta) della Lega Nord, la nascita del nuovo partito voluto da Matteo Salvini è stata rimandata al post elezioni europee del 26 maggio.

Nulla di fatto al consiglio federale dell'11 marzo a Milano, carico di aspettative per la Lega e per i leghisti, che per ora devono accontentarsi solo del cambio di nome, scrollandosi di dosso la parola Nord, ma non possono ancora salutare la nascita del nuovo partito che vedrà la caduta dei commissari ex Lega, come Gianantonio Da Re, e l'apertura dei tesseramenti per il nuovo soggetto politico dei sovranisti: Lega-Salvini Premier.
Il problema della nascita del nuovo partito risiede tra le pieghe del vecchio: Matteo Salvini, Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti, Lorenzo Fontana e Giulio Centemero sono infatti allo stesso tempo anche soci militanti, e vertici, della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, ovvero la cosiddetta “vecchia” Lega Nord, ma sono anche i fondatori di un nuovo partito, la "nuova Lega Salvini Premier" creato all'oscuro del direttivo federale della Lega Nord e dei militanti lo scorso 14 dicembre 2017.

Il disegno futuro è semplice: in Italia da una parte il Pd e le sinistre, dall’altra i calanti Cinque Stelle e nel mezzo il partito unico dei sovranisti, incarnato dall’attuale Lega salviniana, con i forzisti e la destra. In Europa invece Giorgia Meloni, assieme ai Conservatori, starebbe tentando di crearsi uno spazio indipendente tra i sovranisti europei, ma per gli europarlamentari italiani questo spazio sarebbe ormai già occupato dagli ex del Carroccio.

Con Toni Da Re alla guida del Veneto non cambierà nulla, almeno fino alle elezioni del 26 maggio. Il segretario infatti conferma: "Per ora non si sono prese decisioni in merito alla nascita del nuovo partito, se ne parla dopo la prossima tornata elettorale. Il segretario Salvini mi ha chiesto informazioni circa la caduta del sindaco di Rovigo, gli ho spiegato che ho fatto di tutto per provare a ricompattare la maggioranza, ma la situazione non era recuperabile". In merito ai provvedimenti di espulsione per i consiglieri che si sono dimessi Da Re commenta: "Sono provvedimenti che partono dal Federale. So che hanno fatto ricorso e ne parleremo al prossimo consiglio con la commissione disciplinare e di garanzia. Sicuramente i tempi saranno rapidi per prendere una decisione, ma per il momento sono da considerarsi fuori".

Chi si aspettava un cambio di commissario alla guida della segreteria regionale veneta, si ipotizzava il nome del consigliere regionale Nicola Finco di Bassano del Grappa, mentre per il commissario provinciale si sarebbe sostituito Fausto Dorio con Guglielmo Ferrarese, rimarrà deluso: il Capitano ha congelato tutto e tutti fino a fine maggio.
Articolo di Lunedì 11 Marzo 2019

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