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MAFIA VENETO

33 arresti in Veneto, perquisizioni anche in Polesine

Associazione per delinquere di stampo mafioso, accuse pesanti per gli indagati. 50 perquisizioni eseguite all’alba da Carabinieri e Guardia di Finanza, anche in provincia di Rovigo 

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VENEZIA - Coinvolge più regioni italiane il blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza contro la presenza della 'ndrangheta in Veneto scattato all’alba di martedì 12 marzo, con 33 arresti.

Una cinquantina le perquisizioni, fra Treviso, Vicenza, Padova, Belluno, Rovigo, Belluno, Reggio Emilia, Parma, Milano e Crotone. Le indagini sono relative alle infiltrazioni nel tessuto economico portate avanti in questi anni dalla criminalità legata al clan dei cutresi. Sono stati eseguiti anche numerosi sequestri, per un valore di 10 milioni di euro.

E’ denominata Operazione Camaleonte, è il più grosso colpo inferto alla criminalità organizzata a Nordest. Nel mirino il clan dei cutresi, una organizzazione criminale di matrice 'ndranghetista. In azione il Comando provinciale dei Carabinieri di Padova e dei Finanzieri del Comando provinciale di Venezia, le indagini sono coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia. Le accuse sono di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, violenza, usura, sequestro di persona, riciclaggio, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. 

Secondo l’accusa i componenti della cosca avvicinavano gli imprenditori e si insinuavano nelle aziende attraverso prestiti e taglieggio, fino ad impossessarsi delle aziende stesse, controllandole dall'interno, mettendo in atto anche operazioni di riciclaggio. 

“E’ già chiaro che siamo di fronte a una nuova importante operazione contro la criminalità organizzata nel Veneto. Una conferma, se ce ne fosse ancora bisogno - ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - dell’efficienza della Procura Distrettuale Antimafia di Venezia guidata da Bruno Cherchi e del coordinamento delle forze dell’ordine sul campo, che ci regalano questa belle notizie. La giornata comincia bene. Che si tratti di criminalità organizzata o no – aggiunge Zaia – questi figuri devono capire che il Veneto è terra di onestà e di legalità, che non sopporta i delinquenti e che è supportata da Inquirenti e Forze dell’Ordine tenaci, preparati, duri quanto serve. Pane duro da masticare per il crimine, che lo sarà ogni giorno di più. Vale a dire tolleranza zero”.

 

Articolo di Martedì 12 Marzo 2019

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