CASA DI RIPOSO ADRIA (ROVIGO)
Csa, le minoranze stanno con sindaco e sindacati
In preparazione dello sciopero e della manifestazione del 23 marzo l’opposizione si schiera contro la Passadore chiedendo un atto di responsabilità
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ADRIA (ROVIGO) - Anche i consiglieri di minoranza si schiereranno al fianco dei sindacati nello sciopero indetto il 23 marzo. Coalizione Cavallari 2.0, Lega Nord e Pd esprimono la loro solidarietà e sostegno alle iniziative dei lavoratori del Csa di Adria e stigmatizzano l’atteggiamento di chiusura di presidenza e direzione. “Vogliamo essere a loro fianco (di lavoratori e sindacati, ndr) durante questa giornata e invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione, un’iniziativa che va ben oltre la logica di pura rivendicazione sindacale - dicono i consiglieri di minoranza -. Sostenere la loro battaglia vuol dire contemporaneamente garantire la qualità e la quantità dei servizi erogati agli ospiti della nostra casa di riposo. Vogliamo esserci assieme all’amministrazione comunale, a tutte le forze e movimenti politici della città e a tutti coloro che vorranno dare un segno di vicinanza all’azione di lotta di chi lavora nel Csa”.
Secondo i rappresentanti dei tre partiti “vi sono precise responsabilità della presidente Sandra Passadore, del consiglio di amministrazione e del direttore su questa vicenda che rischia di mettere a repentaglio il prestigio e il futuro della nostra casa di riposo; situazioni che più a volte sono state affrontate dal consiglio comunale”. I consiglieri spiegano che la Presidente e i due consiglieri a lei fedeli sono isolati politicamente ed istituzionalmente dalla stragrande maggioranza della cittadinanza e che “sarebbe auspicabile un loro atto di responsabilità che permettesse ad altri, con maggiore rappresentatività e autorevolezza, di gestire oggi il Csa.
“L’attuale consiglio è nella fase finale del suo mandato e sarebbe estremamente grave che adottasse scelte e decisioni che potrebbero compromettere in maniera pesante le prospettive della struttura. La casa di riposo è una delle maggiori problematiche, assieme all’ospedale, che la nostra città deve affrontare; lo deve fare con determinazione e realismo”. La minoranza si dice quindi disponibile ad affiancare il sindaco e la sua giunta “in ogni attività utile per ottenere la salvaguardia e il rilancio di questi fondamentali servizi per la nostra collettività. Condividere vuol dire confrontarsi e decidere assieme senza trovarsi davanti a scelte predefinite”.
Anche se non mancano alcune frecciate: “Non abbiamo apprezzato la scelta del sindaco, dopo l’ultimo consiglio, di indicare sul Csa percorsi non concordati e proponendo iniziative già praticate nel recentissimo passato e rivelatesi non produttive. Il presidente del consiglio ed il sindaco hanno, inoltre, la responsabilità di aver interrotto in maniera brusca e traumatica il consiglio venerdì scorso (8 marzo, ndr); a loro il dovere di assumere atti concreti di disponibilità e di distensione che permettano il ripristino della normale dialettica tra le forze politiche all’interno del consesso cittadino”.
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