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ARTE LENDINARA (ROVIGO)

L’arte ha riunito Ghinatti alla “sua” Lendinara

Aveva lasciato la città per trasferirsi a Milano e spaziare in diversi campi arrivando anche a lavorare per diversi marchi internazionali della moda. Sabato è tornato per dare un abbraccio e donare una statua alla sua città natale

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LENDINARA (ROVIGO) - La propria città natale è difficile da dimenticare. La si porta sempre nel cuore, anche se si va ad abitare a chilometri di distanza. E Marino Ghinatti non ha scordato la sua Lendinara e ha voluto lasciare un segno tangibile del suo passaggio, ovvero una scultura intitolata “Il germe della vita” che è stata esposta in biblioteca, non prima di essersi fatta ammirare anche all’Expo 2015 di Milano.

Parlando della sua città, Marino si emoziona e si gonfia di orgoglio: “Sono nato in piazza Vittorio Emanuele, 1 (ora piazza Risorgimento, ndr) nel 1936 - racconta - poi, nel 1955 mi sono trasferito a Milano”. Lì Ghinatti studia archeologia ma poi si dedica ad altro approdando nel settore tessile e lavorando per noti marchi nazionali ed internazionali. 

Dopo qualche tempo riemerge la sua passione per la storia, quella classica in particolare, ed ecco quindi che inizia a scolpire ed entra a far parte di Stezzano Arte, proprio vicino ad Azzano San Paolo in provincia di Bergamo dove risiede. 

Ma l’amore per la sua vecchia città continua ad essere forte ed ecco quindi che un giorno, parlando col sindaco di Lendinara, Luigi Viaro, si crea l’occasione per una rimpatriata. Sabato scorso, in un appuntamento interessante che ha visto anche la lettura dell'Inno alla gioia da parte di Liviana Furegato, l’archeologo-artista-creativo ha esposto alcune sue opere donando, per l’appunto un monumento di 2 metri in terracotta alla città.

“Sono stato entusiasta di fare questo evento - racconta - ho esposto queste sculture che potranno essere ammirate a Lendinara; ogni opera ha un qr code e, puntando il telefono e fotografando il codice, si potrà ascoltare una spiegazione in italiano e in inglese”. 

Il ritorno, anche se per poco tempo in città di Ghinatti, è stato un vero e proprio evento che anche i suoi più cari amici non si sono voluti perdere: “E’ venuta una rappresentanza della giunta della città in cui vivo ora e anche i miei più cari amici di Bergamo hanno voluto vedere da vicino Lendinara”. E Ghinatti si è dimostrato un ottimo padrone di casa non mancando di far visitare loro i luoghi più significativi. “Loro poi sono tornati a casa la sera mentre io sono rimasto altri due giorni”. L’emozione è stata fortissima nel rivedere quei luoghi lontani geograficamente ma vicinissimi al cuore: “Alla fine Lendinara è sempre la mia città!”.

Articolo di Mercoledì 13 Marzo 2019

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