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CENTRALE PORTO TOLLE (ROVIGO)

L'ex sindaco Bellan lancia l'allarme: “Enel vuole lasciare il territorio?”

"Il servizio mensa che utilizza anche le scuole sembra in chiusura". Il consigliere d'opposizione Claudio Bellan vuole impegnare il sindaco e la giunta affinché vi siano certezze su Delta Farm di cui si sarebbero perse le tracce

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PORTO TOLLE (ROVIGO) – Enel sta abbandonando il territorio di Porto Tolle? Che fine stanno facendo i progetti che erano stati preventivati se ciò avverrà? Sono queste le domande del consigliere ed ex sindaco, Claudio Bellan e degli altri consiglieri di minoranza che vogliono impegnare il sindaco Roberto Pizzoli e la sua giunta affinché intraprendano tutte le iniziative istituzionali possibili, con interventi forti ed ufficiali verso Enel e le varie Istituzioni pubbliche preposte, affinché sia data certezza: sui tempi di bonifica e di demolizione del sito di Porto Tolle (progetto Futur-e), sulla presenza di personale locale, nei vari appalti, almeno con le stesse percentuali degli ultimi bandi, sul coinvolgimento delle ditte e dei consorzi locali nei futuri lavori, sulle tempistiche del progetto Delta Farm, sul mantenimento del livello occupazionale e degli uffici di staff Enel.

A preoccupare Bellan sono diversi fattori e vari campanelli d'allarme.

“Attualmente i lavori di demolizione e bonifica si sono praticamente esauriti” riferisce il consigliere comunale, aggiungendo che il personale delle ditte esterne, quasi tutti locali, da settembre ad oggi si è dimezzato; che in questo momento sono in chiusura le attività predisposte negli anni precedenti; che negli ultimi mesi nessun nuovo appalto è stato pubblicato da Enel. Inoltre, da quanto riferito nella richiesta dell'ex sindaco, l’appalto di gestione della mensa della centrale che attualmente prepara i pasti per i dipendenti Enel e per le ditte che vi lavorano, nonché i pasti delle scuola primaria di Ca' Tiepolo, pare cesserà entro giugno di quest’anno, con il conseguente disagio per i lavoratori Enel e delle ditte presenti nel sito, ammesso ve ne siano ancora, che non avranno più la possibilità di usufruirne.

Altro punto riguarda le famiglie dei bambini della scuola primaria che, con il prossimo anno scolastico, potrebbero non avere certezze di un servizio locale, rodato, sano e puntuale.

Secondo Bellan con la chiusura della mensa ed il licenziamento delle maestranze presenti si andranno a creare ulteriori e gravi disagi a delle famiglie ed al territorio e, come spiega, senza nessun nuovo appalto il personale di tutte le ditte presenti verrebbe azzerato entro giugno di quest’anno, con conseguente spopolamento del cantiere dove sono impegnati molti lavoratori locali, senza dimenticare gli addetti alle pulizie civili ed industriali, gli addetti alla vigilanza ed alla mensa; dando così un ulteriore colpo all’economia locale e creando un susseguente impoverimento del nostro territorio.

Per quanto riguarda il progetto Delta Farm della Human Company, Bellan dice che non si hanno più notizie evidenti. Nello specifico si trattava di una dichiarazione di intenti del colosso energetico firmata a luglio 2018 in cui Enel si impegnava con la società Human Company al fine di trasformare il sito in un innovativo villaggio turistico open air.

Articolo di Giovedì 14 Marzo 2019

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