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TRIBUNALE ROVIGO

Terremoto 2012 a Castelguglielmo: 16 mesi al sindaco Giorgio Grassia

Luca Zaia aveva bloccato la pratica ed era scattata una indagine che ha portato a giudizio il primo cittadino di Castelguglielmo, la moglie ed i tecnici della richiesta. Condannati in quattro, pena sospesa

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ROVIGO - Il presidente del collegio del Tribunale di Rovigo Angelo Risi ha accolto l'impianto dell'accusa che ha ravvisato il reato di tentata indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato per via della richiesta di accesso ai fondi destinati alla ricostruzione post sisma in Polesine del 2012 per un fabbricato intestato al sindaco di Castelguglielmo ed alla moglie.

Condanna di 16 mesi per Giorgio Grassia e la moglie, proprietari dell'abitazione oggetto della pratica di richiesta del contibuto economico da circa 150.000 euro. Con Grassia sono stati condannati sia il tecnico che ha firmato la perizia di stima dei danni, con la stessa pena, sia il responsabile dell’ufficio tecnico del comune con pena ridotta a 12 mesi.

Al primo cittadino di Castelguglielmo ed al tecnico è stata comminata anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. Per tutti la pena è stata sospesa vista l'incensuratezza dei condannati.

La vicenda trae origine dai momenti successivi al sisma del 2012 che ha visto, come commissario straordinario del terremoto, proprio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che sollevò delle perplessità sulla richiesta di contributo e decise di nominare una commissione di lavoro che cercasse di fare chiarezza sulla pratica. Da lì ne scaturì una indagine penale che ha portato gli imputati in aula il 18 ottobre scorso fino alla sentenza di condanna odierna.

La difesa di Grassia e moglie è stata affidata agli avvocati Piergiorgio Ghiotti e Francesco Berto.
Articolo di Giovedì 14 Marzo 2019

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