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TRAGEDIA PIACENZA D’ADIGE (PADOVA)

Carabiniere eroe riporta a battere il cuore di Manuel

Comunità ancora scossa, come anche il Polesine dove il deceduto Lauro Santato lavorava. Determinate l’intervento di un militare dell’Arma per salvare il figlio e la moglie Lorella

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PIACENZA D’ADIGE (PD) - Lauro Santato lavorava in provincia di Rovigo come il figlio Manuel, ma se per il primo purtroppo il monossido di carbonio è stato fatale (LEGGI ARTICOLO), per il secondo è stato fondamentale l’intervento di un carabiniere eroe.

Non hanno esitato nemmeno un istante i Carabinieri della stazione di Piacenza d’Adige (Pd) giovedì 14 marzo intorno alle 14, dopo essere entrati nell’abitazione di via Galvan 305. Appena dentro i due militari hanno trovato distesa a terra la 57enne Lorella Moscardo e, accertato che era ancora in vita e respirava, hanno immediatamente richiesto i soccorsi sanitari.Mentre uno dei militari provvedeva ad aprire tutti gli infissi per arieggiare i locali, il secondo saliva al piano superiore e, constatata la presenza di Lauro Santato, 54 enne, che purtroppo non dava più segni di vita, concentrava la sua attenzione sul figlio Manuel, che manifestava l’assenza del battito cardiaco. 

Seguendo quanto appreso durante l’addestramento alla Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria durante la frequenza di uno degli ultimi corsi di primo soccorso, il carabiniere, dopo aver liberato le vie aeree al giovane, ha iniziato a praticargli un massaggio cardiaco, attività che è durata, senza interruzione, per almeno cinque minuti fino a quando si è accorto che il cuore aveva ripreso a battere. Nel frattempo, tenendolo continuamente monitorato mentre l’altro militare provvedeva ad arieggiare i locali dopo averlo raggiunto, attendeva l’arrivo dei soccorsi curando il fatto che il ragazzo mantenesse costantemente le vie aeree prive da ostruzioni in grado di ostacolare la respirazione. Una volta stabilizzato dai sanitari, Manuel partiva con l’autolettiga alla volta dell’ospedale di Monselice, mentre la madre veniva trasferita, con l’eliambulanza, all’ospedale di Padova.
Durante la notte anche Manuel, visto l’aggravarsi del suo quadro clinico, è stato condotto all’ospedale di Padova, in un reparto diverso da quello della madre. Entrambi si trovano in gravi condizioni e lottano per sopravvivere, ma i medici sono fiduciosi di poterli salvare.

Determinante, in questo caso, è stato l’intervento del militare della Stazione di Piacenza d’Adige nell’applicare la manovra di rianimazione cardiaca al giovane 22enne per fargli riacquistare l’autonomia del battito in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. L’auspicio è che Manuel possa riprendersi presto, assieme alla mamma, in modo da potersi incontrare con il carabiniere che probabilmente gli ha salvato la vita e che segue con grande apprensione l’evoluzione delle sue condizioni di salute.
Articolo di Venerdì 15 Marzo 2019

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