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ECONOMIA ROVIGO

Zone economiche speciali (Zes), oggi 16 sindaci hanno firmato a Venezia

Lettera di intenti che invita il Governo ad avviare entro l'anno l'istituzione di una Zona economica speciale nei comuni sottoscrittori del Polesine

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VENEZIA - “Coesione fra sindaci e istituzioni affinché un progetto socio economico vasto possa, in breve tempo, portare investimenti e nuovo sviluppo”. Sedici sindaci polesani hanno firmato nella mattinata del 15 marzo assieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, a Confindustria di Venezia e Rovigo, ai prefetti di Rovigo e Venezia, associazioni di categoria, presidenti delle due Province, e alla presenza dell’assessore regionale Corazzari, una lettera di intenti che invita il Governo ad avviare, entro il 31 dicembre di quest’anno, il procedimento per l’istituzione di una Zes (zona economica speciale) comprendente il territorio dei Comuni sottoscrittori.

Il documento, inoltre, chiede che sia modificato il decreto legge 91/2017 con la possibilità di costituire delle Zes, e i relativi benefici attuali e futuri, anche nelle aree del nord Italia incluse nella carta europea degli aiuti di Stato. La legge italiana, al momento, consente le Zes soltanto per le regioni del sud Italia. "E' una grande sfida per cambiare il destino del nostro territorio - commenta l'assessore regionale Cristiano Corazzari -, l'unico modo per invertire il trend occupazionale e demografico. E' una scelta strategica che porterà benefici non solo ai sottoscrittori ma all'intero Polesine".

I numeri, elaborati da Confindustria, che si prospettano in termini di agevolazioni e supporti economici alle aziende, sono molto interessanti sono stimati 385 ettari a destinazione produttiva su cui attrarre risorse e incentivare investimenti di impresa. “Dove le Zes sono attive – spiega il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni – come in Polonia che ne ospita 14, gli investimenti sono arrivati, i posti di lavoro anche, oltre a una crescita del Pil del 27% in sette anni”.

La previsione, qualora potesse essere riconosciuta la Zes, è di un potenziamento del tessuto di piccole e medie imprese presenti nel territorio, sviluppo ulteriore dei distretti (sono quattro quelli presenti: vetro, calzatura, ittico e giostra), espansione delle filiere della cantieristica, dell'agroalimentare, dell'automotive e dell'aerospaziale, incremento delle attività legate alla logistica, alla chimica verde, alla cyber economy. Corazzari fa sapere che "il presidente Zaia supporta questa iniziativa ed intende inserirla nel pacchetto dell'autonomia, le agevolazioni previste dalla Zes sono utilissime per il nostro Polesine". Una partita importante perché il Polesine sarebbe una delle prime aree del Nord Italia ad ottenerla.

“La premura che stiamo manifestando – conclude il sindaco Chiarioni – è dovuta alla scadenza del 2020 e alla conseguente revisione della mappatura da parte della Commissione europea che potrebbero comportare la perdita di un’occasione per la riqualificazione di aree in crisi”.

I Comuni sottoscrittori della lettera di intenti sono: Venezia, Polesella, Canaro, Occhiobello, Fiesso Umbertiano, Stienta, Gaiba, Bagnolo di Po, Trecenta, Ficarolo, Salara, Calto, Ceneselli, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Melara e Bergantino.

 

Articolo di Venerdì 15 Marzo 2019

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