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ACCOGLIENZA PROVINCIA DI ROVIGO

Migranti africani e nuovi schiavi: la testimonianza del prete di strada don Luca Favarin

Il tema scottante sarà al centro del dibattito nella sala ex Canossiane di Adria il prossimo 20 marzo alle 21 in cui sarà presentato il libro “Animali da circo - i migranti obbedienti che vorremmo”

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ADRIA (ROVIGO) - Il movimento civico Impegno per il bene comune che riunisce le liste Ibc, Siamo Adria e Adria Civica e che sostiene l’amministrazione Barbierato ha organizzato, per mercoledì 20 marzo, un incontro aperto a tutta la cittadinanza, in cui verrà affrontato il tema, attuale e scottante, dell’accoglienza. “Un argomento che può “disturbare” - spiegano dal movimento civico Impegno per il bene comune - perché c’è un pensiero unico, palese o sottotraccia, che serpeggia, un pensiero che, alimentando la paura, si nutre di pregiudizi più che di conoscenze: questo pensiero verrà messo in discussione ascoltando chi ha speso gran parte della propria esistenza a contatto con la povertà”. 

A raccontare, attraverso la presentazione del suo libro “Animali da circo - i migranti obbedienti che vorremmo”  è stato invitato don Luca Favarin, “prete di strada” che non teme di esternare un sentimento che gli viene da dentro, dopo anni di impegno con gli "ultimi", gli "invisibili". Nel 2012 ha tolto la tunica e chiuso il capitolo del prete di parrocchia per buttarsi anima e corpo come responsabile della diocesi di Padova prima quale esperto di problemi africani legati alla “tratta degli schiavi” e poi dell'accoglienza dei migranti.

Sarà una serata all’insegna del “guardare oltre” le convenzioni, la paura, l’ipocrisia, una testimonianza che farà svegliare le coscienze, che metterà in discussione le certezze, specie quelle costruite su fondamenta inesistenti.

Il movimento civico Impegno per il bene comune spiega che con iniziative di questo tipo vuole contribuire alla crescita sociale e umana della comunità adriese, sicuro che chi parteciperà all’incontro del 20 marzo alle 21 uscirà dalla sala ex Canossiane con uno spirito diverso da quello con cui è entrato.

Articolo di Venerdì 15 Marzo 2019

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