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SICUREZZA ADRIA (ROVIGO)

Dopo gli atti vandalici il Pd sollecita il “controllo di vicinato”

Dopo i 5 stelle, anche il circolo del Partito democratico vorrebbe vedere in azioni lo strumento che aiuterebbe a prevenire furti e atti vandalici

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ADRIA (ROVIGO) - I recenti casi di furto in abitazione avvenuti a Adria e il ritrovamento, segnalato il 16 marzo, di una siringa nel campetto “Pietro Nenni” stanno alimentando un crescente senso di insicurezza nei cittadini.

Secondo il circolo di Adria del Partito democratico, guidato dal segretario Federico Cuberli, i malviventi hanno dimostrato di non avere scrupoli, colpendo anche le automobili posteggiate nel parcheggio del cimitero, danneggiando portiere e finestrini al fine di impossessarsi dei beni lasciati negli abitacoli.

Le vittime di questi reati provano un senso di frustrazione nell’apprendere che, in assenza di dispositivi di videosorveglianza che abbiano ripreso i colpevoli, difficilmente rientreranno in possesso dei propri beni. 

“Occorre che il Comune adotti, nell’ambito delle proprie competenze, politiche volte al potenziamento del controllo del territorio e al contrasto dei fenomeni delittuosi nell’ottica di una leale collaborazione con le forze dell’ordine e i cittadini stessi - spiegano dal partito di centrosinistra - Come circolo Pd Adria abbiamo sostenuto nel nostro programma elettorale, oltre all’utilizzo di dispositivi di videosorveglianza, l’utilità dello strumento del “controllo di vicinato”, citato anche dal Movimento 5 stelle locale (LEGGI ARTICOLO)”.

Il “controllo di vicinato”, (che potrebbe anche essere adottato in via sperimentale in alcuni quartieri cittadini, dicono dal circolo), consiste in uno strumento di prevenzione della criminalità che presuppone la partecipazione attiva dei residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le forze di polizia statali e locali nel segnalare situazioni di pericolo.

Si tratta di una soluzione “a costo zero” che permetterebbe nell’immediato di aumentare la percezione di sicurezza e la vigilanza in determinate aree, di favorire lo sviluppo di una cultura della partecipazione e dei rapporti di buon vicinato.

“Auspichiamo, pertanto, che l’amministrazione comunale voglia valutare l’adozione di questa misura di prevenzione e ci rendiamo sin d’ora disponibili a collaborare nell’interesse della comunità adriese”.

Articolo di Sabato 16 Marzo 2019

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