Condividi la notizia

LAVORI PUBBLICI ARQUA’ POLESINE

“Corte il Vaticano” a breve i lavori di recupero

L’immobile che è stato recentemente acquisito dal Comune di Arquà dopo molti problemi, si prepara finalmente ad un’opera di restauro conservativo

0
Succede a:

ARQUA’ POLESINE (ROVIGO) - La “corte il Vaticano” è’ uno degli edifici più noti di Arquà Polesine tanto che il Fai (Fondo ambiente italiano) lo ha inserito nella mappa dei luoghidelcuore.it. Ma per i residenti, lo stabile che si affaccia sulla principale piazza Goltara, sede del mercato settimanale, è semplicemente un edificio malridotto da decenni e attualmente in condizioni strutturali ed igieniche precarie.

Tale incuria si è aggravata dal 2015 con il fallimento della ditta privata proprietaria. Il bene è quindi andato in ripetute aste, tutte deserte in quanto bene con vincoli architettonici che lo rendevano non appetibile per investitori privati. Dopo numerosi ribassi, all’ultima asta utile (fine 2018) e quindi in presenza delle migliori condizioni economiche, il Comune di Arquà Polesine guidato dal sindaco Chiara Turolla ha deciso di acquistare dal fallimento il bene e l’area circostante per un esborso inferiore ai 20mila euro. Ciò per poter avviare i colloqui con la Soprintendenza delle belle arti e, a tutela dei residenti, l’iter per i primi lavori di pulizia e sistemazione. La storia recente della struttura “Vaticano” merita un piccolo riassunto.

Nel 2008, su richiesta da parte dell’allora proprietario Comune di Arquà Polesine, l’opera viene vincolata a favore del ministero per i Beni e le attività culturali.

Nel 2010 il Comune decide di vendere la “Corte il Vaticano” e l’area circostante ad una azienda di costruzioni privata ma non ne chiarisce i vincoli legali ed architettonici esistenti. La ditta privata non potendo di fatto, per via dei vincoli, disporre dell’immobile acquistato apre una vertenza che vede il Comune successivamente dover risarcire il privato con 50.000 euro. Il privato ottiene ristoro monetario ma i vincoli architettonici restano e ne impediscono qualsiasi tipo di valorizzazione: l’opera pertanto rimane abbandonata e senza interventi l’incuria ed il degrado avanzano.

Nel 2015 l’entrante amministrazione comunale guidata dal sindaco Turolla si trova subito sul tavolo la grana del fallimento della ditta privata proprietaria, già da tempo in difficoltà economiche, perdendo pertanto l’unico interlocutore per il “problema” Vaticano.

Su richiesta del Comune il 25 febbraio 2019 è avvenuta la visita alla “corte il Vaticano” dell’architetto Cetrangolo, funzionario della Soprintendenza di Verona, con indicazioni su come poter fare i primi interventi di pulizia esterna ed i primi suggerimenti su quali vincoli rispettare per poter progettare la messa in sicurezza e recupero dell’opera.

Il Comune è intervenuto per l’acquisto in quanto è palese che il “Vaticano” rappresentasse un problema per i residenti in primis di decoro e sanitario: solo da proprietari sarebbe stato possibile agire. Visti i vincoli architettonici esistenti e non rimovibili nessuna alternativa privata sarebbe stata interessabile come hanno testimoniato le numerose aste andate deserte.

L’area acquistata non è solo relativa all’immobile “Vaticano" ma contempla anche gli ultimi parcheggi della piazza Goltara, l’area di accesso che dalla piazza si affaccia su via Cavour oltre che l’accesso secondario di servizio alle scuole elementari, passaggi cui è fondamentale siano tornati di presidio pubblico.

Quanto al futuro della “Corte Vaticano” a brevissimo, non appena ricevuto il via libera ufficiale dalla Soprintendenza, l’amministrazione si attiverà con i primi lavori pulizia dell’area.

Per i progetti a medio termine vi sono, ora che l’area è di proprietà comunale, la valutazione dello spostamento dell’uscita degli studenti delle vicine scuole da piazza Goltara al fine di migliorare la viabilità in via Garibaldi nell’orario di uscita degli alunni.

A più ampio respiro la progettualità su un recupero completo dell’immobile sia attraverso la ricerca di contributi specifici che con destinazioni d’uso che possano coinvolgere il privato come ad esempio un centro diurno per la terza età

Articolo di Sabato 16 Marzo 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it