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#elezioniROVIGO2019

Il candidato sindaco lo decidono loro

Gianantonio Da Re in città per rincuorare le truppe della Lega di Salvini ancora alla ricerca del possibile primo cittadino da gettare nella mischia elettorale di Rovigo

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ROVIGO - E' arrivato in mattinata ed insieme al commissario locale Cristiano Corazzari ha incontrato i militanti ed i sostenitori della Lega. "E' importante avere al mio fianco il nostro riferimento nazionale - ha esordito Cristiano Corazzari, assessore regionale del Veneto e commissario della sezione cittadina della Lega - stiamo lavorando bene ed i tempi sono quasi maturi per presentare il nostro candidato sindaco".

Un "nostro" da intendersi come candidato proposto dalla Lega e valido per tutta la coalizione di centrodestra, anche se al momento "parlare di alleanze è prematuro" commenta Corazzari.

Se è chiaro che il gruppo di Paolo Avezzù farà una lista in appoggio al candidato proposto dalla Lega (LEGGI ARTICOLO) non lo è altrettanto per Forza Italia e Presenza Cristiana, con l'incognita di una eventuale ulteriore lista che farebbe riferimento all'ex assessore regionale e sindaco di Rovigo Renzo Marangon.

"Vedremo chi c'è in lista - commenta Corazzari che sottolinea come l'indirizzo arrivi direttamente da Da Re - per evitare di fare alleanze con chi ha tradito la fiducia nel nostro ex sindaco Massimo Bergamin".

Di Bergamin non si hanno più notizie in Lega "solo un contatto per dimostrorgli la mia vicinanza umana per il periodo triste che sta attraversando - commenta Corazzari - ma di politica non abbiamo parlato" di sicuro non si è fatto vivo in sezione, segno, forse, che anche lui pensa che la "questione Rovigo" verrà decisa sui tavoli regionali piuttosto che nella sede di piazza Vittorio Emanuele a Rovigo.

Il dilemma, per Toni Da Re, dopo la visita alla sezione di Rovigo sarebbe quello di provare a correre da soli piuttosto che accettare una candidatura da parte dell'alleato Forza Italia.
La Lega in coalizione, infatti, sarebbe al momento in difficoltà ad esprimere un candidato credibile, con esperienza amministrativa, visto il tonfo prodotto da Bergamin, sfiduciato addirittura dalla quasi totalità dei suoi stessi compagni di partito che non lo riconoscevano tale. La responsabilità poi di una eventuale non vittoria ricadrebbe tutta sulle spalle della Lega.
Davvero Rovigo sarebbe così importante per Salvini?

I dubbi rimangono, e Lega e Forza Italia rimangono coperti ancora qualche giorno, Corazzari nel mentre continua nella sua ricerca del candidato sindaco di area salviniana, Forza Italia nel mentre sarebbe già pronta con almeno due liste: una di partito o d'area, l'altra una civica, la cosiddetta lista del sindaco, perchè loro, invece, il nome del candidato lo hanno ben chiaro, eccome.
Articolo di Domenica 17 Marzo 2019

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