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ULSS 5 POLESANA SECONDO LE SEGNALAZIONI

Gli utenti ospedalieri bacchettano medici ed operatori poco cordiali

485 testimonianza raccolte dai 25 totem di comunicazione distribuiti all’interno delle strutture aziendali. Il direttore Antonio Compostella promette miglioramenti sul versante relazionale. Il 18% delle segnalazioni riguardano le liste d'attesa

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ROVIGO - L’Ulss 5 Polesana punta all’autoperfezionamento attraverso i questionari degli utenti e quelli interni. Sono stati resi noti i dati raccolti dai vari punti di ascolto, Urp e totem in primis, che stanno consentendo all’azienda sanitaria di fare il punto della situazione e migliorare così i servizi offerti

“Ci sono 25 punti totem in tutta l’azienda - ha spiegato il direttore generale, Antonio Compostella - Sono stati voluti dal presidente della Regione, Zaia e, da aprile 2018 a marzo, abbiamo raccolto 485 segnalazioni”. E’ emersa una situazione buona con qualche criticità: se 132 persone hanno espresso apprezzamenti ed encomi, 88 segnalazioni hanno riguardato le liste d’attesa, vera e propria croce per chi prenota una visita. Decoro, pulizia e accoglienza è stata segnalata da 140 persone mentre ci sono state 60 segnalazioni per il pronto soccorso. “Sulla qualità relazionale - ha detto Compostella - c’è ancora del lavoro da fare”. Se infatti gli utenti sono concordi nel dare valutazioni positive alla competenza professionale dei medici, così non è altrettanto per il contatto umano che a volte è troppo sbrigativo e forse poco cordiale in qualche caso. 

“Attraverso questo strumento utile e importante - ha sottolineato il direttore sanitario - possiamo cogliere il polso della situazione ed intervenire così sui dipendenti”. Proprio grazie alle segnalazioni, infatti, si è potuto venire a conoscenza di alcuni casi che hanno portato anche a procedimenti disciplinari nei confronti del personale. 

Altro versante, invece, è quello inerente la soddisfazione interna dell’Ulss 5 Polesana. Nel 2017, nel periodo in cui Ulss 18 e 19 stavano attuando la fusione, venne approntato dall’istituto di management scuola superiore Sant’Anna di Pisa un questionario distribuito ai collaboratori da restituire in forma anonima. Aderirono circa un migliaio di operatori che fecero emergere diverse criticità riguardanti specialmente la comunicazione, le scarse riunioni interne e, nel complesso, un’organizzazione non ottimale. Dopo tali risultati si è cercato di correre ai ripari e di seguire i vari consigli attivando uno sportello di ascolto dei dipendenti e offrendo un servizio migliore di comunicazione aziendale. Ora, a distanza di due anni, il “test” verrà ripetuto e l’azienda Ulss salirà ancora tra i banchi per essere nuovamente giudicata. Fino al 19 aprile i dipendenti potranno compilare il questionario (sempre in forma anonima) e dare un parere. “Mi aspetto una maggiore partecipazione rispetto al 2017 - ha detto Compostella - Oltre ad una fotografia quantomai obiettiva della nostra azienda per poter fare degli interventi mirati. Il clima che si respira qui dento è importante e mi aspetto di vedere dei miglioramenti, in particolare per quanto riguarda la qualità dell’informazione dato che abbiamo incrementato gli incontri periodici. Se anche la qualità è salita ce lo dovranno dire i nostri dipendenti”.  

Tra le varie iniziative su cui si vorrebbe puntare nel corso del 2019 vi è il pieno avvio di un coro aziendale (composto da una cinquantina di elementi che ha già partecipato a due iniziative); l’incentivazione di corretti stili di vita, tra cui un corso di disassuefazione al fumo e uno per la gestione dei conflitti. 

Articolo di Lunedì 18 Marzo 2019

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