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AMBIENTE BADIA POLESINE (ROVIGO)

Questione tigli, il Pd chiede l’anagrafe “verde” su 500 alberi

Dopo l’abbattimento degli alberi in via Diodato Massimo a Badia Polesine; il Partito democratico chiede attenzione sulle 500 piante presenti sul territorio

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BADIA POLESINE (ROVIGO) – Conferenza stampa on the road del Partito democratico sui tigli di via Diodato Massimo. Quella che ormai ha assunto decisamente i toni della telenovela, dopo le dichiarazioni degli ambientalisti nei confronti dell’assessore Segantin (LEGGI ARTICOLO), la vicenda ha avuto un’altra puntata il 16 marzo quando il segretario, Enrico Mercadante e tutto il gruppo dirigente del circolo Pd di Badia hanno convocato la stampa per fare il punto politico. Al capannello dei convenuti si sono aggiunti alcuni residenti e il consigliere della casa del Sorriso, Adino Rossi, notoriamente sensibile ai temi ambientali. “Oggi siamo qui per commentare questa vicenda, comprendiamo le preoccupazioni dei residenti con i quali ci siamo confrontati ma, sicuramente, il dato di fondo da cui partire è la storia della manutenzione del verde a Badia” ha dichiarato il segretario.  

“Sullo stato di fatto c’è poco da dire se non richiamare l’attenzione di tutti sui 500 alberi cittadini che costituiscono un patrimonio da salvaguardare nel rispetto delle regole che tutelano l’ambiente”. “Questa non è l’occasione per attaccare l’amministrazione, anzi vorremmo contribuire alla soluzione ma preservare il verde esistente dev’essere imprescindibile”. 

A queste dichiarazioni concilianti ha fatto eco il vice segretario Stefano Dall’Aglio che richiama, tuttavia, la necessità di sostituire gli eventuali alberi abbattuti con altrettanti magari di altro tipo a basso fusto e perciò meno pericolosi. “Siamo coscienti dei costi - ha detto Dall’Aglio - dell’impegno e della tempistica da rispettare, però proponiamo all’amministrazione di istituire un’anagrafe degli alberi che permetta al Comune la perfetta gestione ordinaria del verde pubblico, specialmente per gli alberi ad alto fusto potenzialmente pericolosi come quelli della Riviera Adigetto”. 

Manuel Berengan ha invece chiuso la conferenza cercando di difendere l’operato della precedente amministrazione che si era presa cura delle potature per sanare una situazione comunque annosa. “Vogliamo contribuire al bene di Badia ed evitare qualsiasi scontro politico sul verde - ha concluso Berengan - Ci mettiamo a disposizione dell’assessore all’Ambiente che riconosciamo competente in materia per collaborare in qualsiasi modo”. Fatta salva la necessità della riforestazione, quindi, il Pd pare rimettersi alle decisioni di Segantin che, dopo quella degli ambientalisti, incassa la stima anche del Partito democratico locale.

Per la cronaca, una residente ha però posto l’accento sulla gravità della situazione attuale, segnalata alle autorità competenti già dopo la caduta l’estate scorsa del tiglio all’incrocio con via Maliani.  “Non possiamo vivere - ha detto la signora - con l’ansia e rifugiandoci in camera da letto, ogni volta che vi sia vento, per paura che un albero colpisca la casa”. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 18 Marzo 2019

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