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AMBIENTE ROVIGO

Associazione Una su parco Langer: “Basta tagli di alberi in città”

L’associazione è preoccupata per l’abbattimento delle piante per fare spazio al passaggio di un gasdotto a parco Langer. “Dobbiamo piantare non togliere”

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ROVIGO - Preoccupazione da parte dell’associazione Una per il continuo ripetersi di casi di tagli di alberi a Rovigo. “Siamo molto preoccupati per il taglio che, per favorire il passaggio di un gasdotto, riguarderà parco Langer, piccolo polmone verde a nord della città” scrivono i volontari.

Secondo l’associazione Uomo natura animali di Rovigo, il compromesso di piantare alberi giovani al posto di quelli che attualmente costituiscono parco Langer non può essere accettabile “sia perché non c’è un’adeguata compensazione tra alberi giovani e alberi pluridecennali a livello di ossigeno e anidride carbonica, sia perché la biodiversità andrebbe irreparabilmente perduta se parco Langer venisse abbattuto anche solo in parte. Infatti l’habitat naturale e il sottosuolo non sarebbero così facilmente sostituibili una volta smantellati, anche solo temporaneamente”.

I volontari spiegano di conoscere bene l’efficacia dei boschi periurbani, dei parchi cittadini e dei giardini nel combattere i livelli crescenti di anidride carbonica atmosferica.

La promozione di boschi e foreste realizzata piantando alberi e creando aree verdi specificatamente protette permette di potenziare la capacità naturale di assorbimento e fissazione del carbonio atmosferico, permette di favorire la rinaturalizzazione del territorio, troppo spesso e fortemente alterato dalle attività umane e che previene ulteriore consumo di suolo.

L’accumulo di Co2 può variare da 4 a 16 chilogrammi l’anno per piccoli alberi (8-15 centimetri) a lenta crescita, fino a circa 360 chilogrammi l’anno per alberi più grandi ed è legato al loro ritmo massimo di accrescimento.

Un albero tra i 20 anni ed oltre 30 anni assorbe tra i 20 e i 50 chilogrammi di anidride carbonica l’anno. Alberi molto giovani non hanno la stessa capacità di alberi grandi e sono inoltre soggetti a rischio di mortalità medio alto, in particolare se si trovano in zone limitrofe al manto stradale.

“Gli alberi sono troppo importanti per la salute dell’uomo - affermano dall’Una - Producono ossigeno e depurano l’aria: le foglie assorbono tutti gli agenti inquinanti e riducono del 9-13% del tasso di inquinamento. Inoltre gli alberi, soprattutto in città, forniscono risparmio energetico, ovvero abbassano le temperature perché riducono il rilascio di calore: si stima infatti che un singolo albero sia pari a 10 climatizzatori in funzione per 20 ore al giorno. Infine, ma non ultimo, aumentano la biodiversità: offrono riparo e alimenti necessari agli animali. In una città come Rovigo, che si gioca con Milano e Torino il poco invidiabile primato di città più inquinata d’Italia, non possiamo davvero più permetterci di perdere nemmeno un albero. Dobbiamo solo preoccuparci di continuare a piantarne di nuovi”.

Articolo di Lunedì 18 Marzo 2019

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