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LENDINARA (ROVIGO)

Lendinara ridiventa “garibaldina”

Suggestiva cerimonia in città con i festeggiamenti per il 158esimo anniversario della nascita del Regno d’Italia con figuranti in costume che hanno sfilato per le vie del centro

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LENDINARA (ROVIGO) - Lendinara ha celebrato solennemente il 158° anniversario della nascita del Regno d’Italia, avvenuta a Torino il 17 marzo 1861 e il 160° anniversario della fondazione del Corpo dei cacciatori delle Alpi, avvenuto lo stesso giorno a Cuneo del 1859. 

La cerimonia, a cura dell’associazione "Amici di Garibaldi", all’università Popolare Auser di Lendinara, all’Associazione nazionale cacciatori delle Alpi, sezione “Piva”, al Comitato provinciale di Rovigo dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, alla casa museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine, all’Istituto di studi e ricerche storiche e sociali (Isers) “Gidoni” di Badia Polesine, con la collaborazione del Gruppo risorgimentale Lendinara e del Corpo bandistico Città di Lendinara, ha preso avvio da piazza Risorgimento, con un corteo che, assieme alle autorità civili e militari, ha visto la presenza significativa di diversi figuranti in costume d'epoca, recuperando un'antica consuetudine cittadina.  

Dopo la deposizione di un omaggio floreale ai piedi del monumento di Garibaldi, sono seguiti i discorsi commemorativi del sindaco Luigi Viaro e del presidente dell’associazione “Amici di Garibaldi” Marco Chinaglia, affiancato dai predecessori Egidio Agnoletto e Claudio Rizzato. Tradizione, non tradizionalismo: questo il senso della giornata, nelle parole del sindaco e dello storico: una giornata che crea comunità e riporta l'attenzione sui valori fondanti della nostra unità nazionale, per non dimenticare e rinverdire la passione civica. Una riflessione, insomma, sui valori che animarono il movimento garibaldino, a cominciare da Jessie White e Alberto Mario, nonostante le successive contraddizioni del processo di costruzione nazionale, messe in luce da Alberto Scarazzati, dopo la cerimonia, nel commento al film “Li chiamarono... briganti” di Squitieri. Scarazzati terrà all’università popolare Auser di Lendinara venerdì 26 aprile alle 16, “Un Regno che è stato grande: la storia negata dei Borboni di Napoli e Sicilia”, un saggio storiografico alternativo per rileggere e raccontare il regno meridionale dall'insediamento di Carlo di Borbone fino alla fuga di Francesco II.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 19 Marzo 2019

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