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MUSICA ROVIGO

Il Conservatorio festeggia l’Unità d’Italia a Verona

L’Orchestra di fiati del Venezze si è esibita con successo davanti alle forze armate; il 22 marzo un nuovo appuntamento in Rotonda con “Sconcertando”

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ROVIGO - Si intensificano nel periodo primaverile gli eventi musicali curati dal conservatorio Francesco Venezze di Rovigo.

Venerdì scorso, 15 marzo, a Verona nel palazzo della Gran Guardia le celebrazioni organizzate dal Comando delle forze terrestri di supporto e dal Comune di Verona per la festa dell’Unità di Italia si sono concluse ospitando il debutto dell’Orchestra di fiati nazionale dei conservatori di musica, una formazione la cui idea si è sviluppata internamente al Conservatorio di Rovigo che vanta un’ampia esperienza in questa materia potendosi avvalere di una propria orchestra di fiati interna (curata da Stefano Romani, Daniele Bianchi e Daniela Borgato), allargatasi nel corso della scorsa estate a livello regionale per due importanti concerti nei sacrari militari del Montello e di Cima Grappa. 

Ora il Conservatorio di Rovigo si è reso capofila di una esperienza a livello nazionale nella quale società civile e mondo militare hanno dato vita ad un concerto che ha coinvolto sessantasette studenti di undici istituzioni applauditi da circa settecento spettatori tra i quali lo stesso comandante delle Forze di supporto, il generale di Corpo d’armata, Giuseppenicola Tota e il direttore generale Miur-Afam, Maria Letizia Melina che hanno entrambi auspicato il proseguimento di questo lavoro. Per l’occasione l’orchestra era diretta dal maestro Fulvio Creux già direttore della Banda della finanza e dell’esercito.

Venerdì 22 marzo, con inizio alle 18, nel tempio della Beata Vergine del Soccorso detto “La Rotonda” di Rovigo si terrà il secondo concerto dell’anno accademico dell’orchestra giovanile Venezze, diretta da Silvia Massarelli, docente di esercitazioni orchestrali del “Venezze”, dal titolo “Sconcertando” con musiche di Haydn e di Schubert.

Del primo verrà eseguita la “Sinfonia concertante per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra”, una composizione che colloca il concetto del “concerto grosso” barocco nella nuova dimensione dell’apollineo equilibrio classico della sonata e della sinfonia. 

Solisti sono Giorgio Romani al violino, Edoardo Francescon al violoncello, Marta Zese all’oboe e Marcello Cominato al fagotto. Di Schubert sarà invece eseguita la “Sinfonia numero 4” detta “Tragica” che, sulla traccia della Quinta di Beethoven, tende a “sconcertare” con una più ampia dimensione epica e nuove ricerche armoniche il precedente equilibrio settecentesco verso la nuova temperie romantica.

L’ingresso al concerto e libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

Articolo di Martedì 19 Marzo 2019

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