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PODISMO ROVIGO

Podi e vittorie per i polesani 

La Discobolo Rovigo chiude l’attività invernale alla grande nel cross del Parco Bembiana, a Monterosso di Abano Terme

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ABANO TERME (PD) - Sabato 16 marzo è calato virtualmente il sipario sull'attività invernale dell'atletica con il tradizionale appuntamento del cross del Parco Bembiana, a Monterosso di Abano Terme, nella splendida cornice della Villa Bembiana, così denominata perché appartenuta al poeta e umanista Pietro Bembo.

In un bel pomeriggio con temperatura primaverile, gli atleti della Discobolo Atletica hanno come sempre dato il meglio di sé nelle varie categorie e distanze del cross.

L'apertura, come di consueto, veniva riservata agli atleti senior e master, e, nella prova maschile, avevano modo di distinguersi Renato Crepaldi, giunto quinto nella categoria SM50 e Roberto Barcaro, diciottesimo nella stessa categoria.

Si passava poi alla categoria Ragazze, che vedeva al via quattro atlete in maglia azzurra. Elena Crepaldi si metteva subito letteralmente alle calcagna di un'atleta del Cus Padova, partita a ritmi fortissimi, e non cedeva neppure un centimetro, fino a quando, giunta all'ultima curva, non decideva di fare il sorpasso e di allungare con grande autorevolezza fino al traguardo, dove arrivava a braccia alzate, conquistando la terza vittoria su tre nei cross provinciali, ma probabilmente questa è stata la più convincente. A poca distanza, e come sempre autrice di una grande prova, arrivava Ilaria Nezzo, settima, in una bella volata di gruppo.

Poco dopo giungeva anche la terza atleta della Discolbolo, Chiara Arcidiacono, sempre più in forma, che conquistava un bel diciassettesimo posto, suo miglior piazzamento stagionale nei cross. Infine, con una gara coraggiosa, arrivava al traguardo Anna Scanzano, che da poco ha iniziato a fare atletica ma che ha trovato lo spirito giusto per affrontare queste sfide.

Nella prova riservata alle Cadette, emergeva, con una condotta di gara magistrale, Gaia Cappello. L'atleta italo inglese, probabilmente stimolata dal fatto che la distanza di gara era di circa un miglio (1.600,00 metri), quasi mitologica per gli atleti anglosassoni, partiva subito decisa e stava nel gruppetto di testa di cinque – sei atlete, quasi tutte delle Fiamme Oro Padova ma, mentre una alla volta le avversarie cedevano al ritmo della battistrada, Gaia rimaneva incollata. A trenta metri dal traguardo, duello finale con Gaia che tenta l'allungo e l'avversaria padovana replica superandola di un soffio sul traguardo. Alla fine stesso tempo per entrambe con Gaia seconda solo per qualche centimetro.

Nella prova cadetti, come sempre, alla partenza per la Discobolo c'era Christian Capato che, probabilmente stimolato dalla gara della compagna di squadra, di allenamenti e di fatiche, si metteva anche lui nel gruppo di testa all'inizio della gara. Un po' alla volta il gruppo si sfaldava ma Christian continuava a mantenere comunque un bel ritimo costante e arrivava al traguardo con un ottimo diciassettesimo posto.

Riflettori infine puntati sui giovanissimi, gli atleti delle categorie esordienti, che si sono dati battaglia nella distanza dei 500 metri. Nella categoria riservata agli esordienti nati nel 2008 – 2009, ottima impresa di Eleonora Barcaro che, nonostante una partenza difficile, riusciva a farsi largo fra le avversarie e, con una rimonta strepitosa giungeva terza al traguardo. Nella stessa gara, giungeva al traguardo Lia Crepaldi.

Fra i pari età maschi, invece, bell'undicesimo posto di Liam Cappello, fratello di Gaia, che rimontava parecchie posizioni con un bello scatto finale. Fra i più piccoli, i cuccioli nati nel 2012, successi per Manuel Barcaro, che, come di consueto, partiva come un razzo e faceva il vuoto dietro di sé, lasciando stupiti i tanti spettatori presenti, e per Gemma Crepaldi nella categoria femminile, anche lei sempre bravissima in queste prove, nelle quali lascia sempre a distanza le avversarie.

Complessivamente, la Discobolo Atletica, pur non potendo partecipare al CdS che era riservato solo alle squadre di Padova, nella classifica totale virtuale dopo le tre prove di cross organizzate dai Comitati Fidal di Padova e Rovigo, avrebbe conseguito 351 punti che le avrebbe permesso di piazzarsi ad un più che onorevole sesto posto nella graduatoria finale per società.

Ma non è finita. Adesso, la Primavera porterà con sé anche le gare su pista all'aperto, e gli atleti in maglia azzurra potranno far valere in pieno il loro valore nelle varie specialità in cui si cimenteranno.

Articolo di Mercoledì 20 Marzo 2019

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